Riforma. Graduatorie del concorso 1999 hanno i giorni contati

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di Lalla,  Orizzonte Scuola  1.6.2015.  

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Il DDL Scuola, attualmente al vaglio del Senato, sopprime le graduatorie del concorso 1999 ancora residue. Il punto interrogativo spiega che il provvedimento non è ancora definitivo.

La vicenda di queste graduatorie, costituite con i concorsi indetti nel 1998 – 99 sono varie. Avrebbero dovuto avere validità triennale, ma di fatto per alcune classi di concorso sono ancora in piedi.

Alcune di esse si sono effettivamente esaurite, nel corso di questi lunghi anni, con l’assunzione fino all’ultimo idoneo, altre sono state soppresse dalla nuova graduatoria scaturita dal concorso a cattedra bandito con DDG n. 82 del 24 settembre 2012. Le classi di concorso non contemplate nell’ultimo concorso, che presentavano ancora graduatorie di merito vigenti dal 1999 sono state considerate utili ai fini delle immissioni in ruolo per il 50% dei posti annualmente disponibili fino alla tornata di immissioni in ruolo del 2014.

Il testo della riforma della scuola prevede invece all’art. 10 comma 10:
Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono soppresse le graduatorie dei concorsi pubblici per titoli ed esami banditi antecedentemente all’anno 2012 per il reclutamento di personale docente per le scuole statali di ogni ordine e grado.

Dunque per quelle classi di concorso per le quali non ci saranno graduatorie del concorso le immissioni in ruolo potranno essere destinate per il 100% alle graduatorie ad esaurimento.

Questo comma è passato indenne dal vaglio della Camera. Al Senato, un timido accenno di tutela viene dal Sen. Miguel Gotor (PD) che in una intervista al Garantista accenna ” Così come vanno tutelati i vincitori di concorso ordinario del ‘99, graduatoria che invece nell’attuale versione del ddl viene soppressa”

Non esiste un censimento ufficiale del numero degli insegnanti coinvolti in quanto il Ministero finora non li ha considerati tra i destinatari delle assunzioni. Va comunque detto che nel caso il Senato decidesse per il mantenimento di tali graduatorie, anche per essi sarebbe valida la norma secondo cui il docente inserito per la stessa classe di concorso sia in Gae che in GM debba scegliere per quale essere trattato. Ad avvantaggiarsene in maniera piena potrebbero essere invece coloro che – per vari motivi – non risultano più iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento e quindi senza questa opportunità sarebbero inevitabilmente fuori dal piano assunzionale (fermo restando il piano suddiviso tra GaE e GM).

I lavori in Senato riprenderanno il 3 giugno Riforma: stop audizioni, resoconti. Esame da mercoledì, due ore in più per emendamenti e forse piano assunzioni ATA

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