Riforma. Modifica modalità assunzioni libera più supplenze sul sostegno

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di Lalla,  Orizzonte Scuola  26.5.2015.  

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La Camera ha approvato una modifica ai criteri con i quali realizzare il piano straordinario di assunzioni. Si è passati infatti dalla individuazione prioritaria su posti di sostegno per i docenti in possesso del titolo di specializzazione, alla scelta tra posto comune e di sostegno.

Questo signfica che il DDL Scuola sancirà, una volta (e se) diventato legge, la possibilità di scelta di diventare insegnante di sostegno. Non sono tutte rose e fiori: non tutti potranno scegliere, o per il numero limitato di posti su materia, o perchè si privilegerà la scelta della provincia sulla tipologia di posto, o perchè nell’incertezza del numero dei posti disponibili si privilegerà quello “più sicuro”, quindi rimane il principio ma di fatto ci saranno anche altre variabili a condizionare la scelta.

Sicuramente la notizia dell’emendamento approvato alla Camera può essere stata accolta di buon grado da quegli insegnanti che si trovano ai primi posti delle graduatorie ad esaurimento nella classe di concorso e che possibilmente, pur essendo in possesso del titolo, non hanno mai insegnato su posto di sostegno, o per scelta, o perchè le contingenze hanno portato a scegliere la supplenza su sostegno e che quindi avevano accolto l’obbligo sancito nella prima stesura del DDL come una vessazione a danno di chi invece è in possesso di più titoli formativi.

Si può ragionevolmente pensare che questi insegnanti continueranno ad insegnare la disciplina, come hanno fatto finora.

All’indomani dell’approvazione dell’emendamento abbiamo raccolto le preoccupazioni di alcuni precari inseriti solo nella graduatoria di posto comune, che temono l’abbandono del sostegno per “passare su materia”.

In realtà non è così scontato che coloro che negli ultimi anni (e diciamo pure nell’ultimo decennio) hanno insegnato su posti di sostegno, sceglieranno adesso il posto curricolare, se potranno avere la possibilità di farlo. Molti di questi precari si sentono oggi “insegnanti di sostegno” a tutti gli effetti, hanno acquisito negli anni un bagaglio importante di competenze e professionalità che sanno di poter spendere nelle scuole . Difficilmente si rischia di far naufragare il lavoro svolto finora. Si pensi inoltre anche al fatto che nel 2015/16 bisognerà affrontare l’anno di prova e certamente misurarsi su un campo conosciuto può essere di maggiore sicurezza.

Certo non gioca a favore della scelta su sostegno l’incertezza che ruota intorno alla trasformazione della figura, anticipata da un disegno di legge che non sappiamo se e quando verrà trasformato in legge.

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In realtà la scelta sui posti di sostegno sarà comunque molto numerosa perchè il meccanismo dell’assunzione con il piano straordinario di immissioni in ruolo è talmente complesso e poco “rassicurante” sulla certezza di poter veramente essere assunti (e non si sa in quale provincia) che si può già presupporre che la tendenza sarà quella di scegliere come prioritaria l’assunzione sul posto che si riterrà più certo (e per alcune classi di concorso il sostegno rimane sicuramente un’ancora di salvezza), magari nella provincia di gradimento.

Problema che potrebbe ancora essere ammortizzato attraverso un più rigoroso censimento delle cattedre vacanti, come richiesto dal sindacato Anief.

Ma la modifica apportata alla Camera deve anche prepararci alla possibilità che i posti di sostegno della GaE non vengano assegnati tutti (soprattutto se non si terrà conto dei posti in deroga). Questo comporterà il ricorso alle supplenze da graduatorie di istituto. Anzi, paradossalmente, potrebbe verificarsi per assurdo anche un aumento delle stesse, se gli insegnanti delle GaE e delle GM dovessero orientarsi in numero elevato sul posto comune.

D’altronde il meccanismo di assegnazione delle supplenze da graduatorie di istituto rimane in piedi ( La III fascia delle Graduatorie di istituto non sarà eliminata ), e sappiamo già che in alcune province gli elenchi di sostegno delle GaE sono esauriti (su tali elenchi i docenti di II fascia delle GI rivendicano l’assunzione) pertanto all’elenco già prodotto da Renzi durante la conferenza stampa di marzo (ci saranno ancora supplenze su italiano e matematica scuole medie, nonchè lingue), bisognerà aggiungere anche quelle su sostegno.

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