Riforma. Modifiche DDL articolo 8: Vicepresidi esonero da 2015/16, dubbi Governo su assunzione idonei concorso, albi inferiori a province

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Orizzonte Scuola  18.5.2015.

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Si lavora e si vota alla Camera. Approvatato l’articolo 8 con alcune modifiche relativamente agli ambiti territoriali e agli idonei del concorso 2012. Risolto il nodo dei vicepresidi che faranno parte dell’organico funzionale. Garanzie su norme no discriminazione dei docenti inseriti nelle reti.

OK ALBI INFERIORI A PROVINCE O CITTÀ METROPOLITANE
I futuri albi territoriali, che partiranno dal 2016 e a cui corrisponderanno le Reti di scuole, dovranno essere inferiori alla Provincia o alla città metropolitana. E’ questa la precisazione contenuta in un emendamento di Forza Italia al ddl Scuola, riformulato dalla relatrice, Maria Coscia (Pd), approvato dall’aula della Camera.
Il testo uscito dalla commissione prevedeva che gli albi dovessero essere “non superiori alle province”; con l’emendamento, invece, si specifica che gli “ambiti” dovranno essere inferiori anche alle Città metropolitane.

MENO SEGRETERIE E PIÙ MOBILITÀ
Dal 2016 partiranno a regime gli ambiti territoriali sub-provinciali e le Reti di scuole (queste potranno utilizzare gli stessi docenti e accorpare le segreterie amministrative). La modifica introdotta in commissione prevede che entro il 31 marzo 2016 gli uffici scolastici regionali dovranno definire l’ampiezza degli ‘ambiti territoriali’ – che dovranno essere ‘inferiori’ alla provincia – e dentro i quali saranno istituite le Reti di scuole.
Queste – che dovranno essere costituite entro il 30 giugno 2016 – potranno sottoscrivere accordi per la gestione delle ‘risorse professionali’ (il personale), le attività amministrative (segreterie) e le iniziative didattiche.

COME SARANNO FORMATI GLI AMBITI TERRITORIALI
I futuri ambiti territoriali (a regime dal 2016/2017) saranno definiti in base a tre criteri: la popolazione scolastica; la prossimità (quindi la vicinanza) delle istituzioni scolastiche; e le caratteristiche del territorio.
Quindi sarà tenuto conto – prevede l’emendamento – anche ‘delle specificità delle aree interne, montane e delle piccole isole, della presenza di scuole in carcere, nonché di ulteriori situazioni o esperienze territoriali già in essere’.

 A LAVORO SU IDONEI. MA ‘DUBBI’ GOVERNO
La maggioranza continua a lavorare per trovare un accordo sugli idonei al concorso 2012, inserendo una modifica nel ddl Scuola. A quanto si apprende, la proposta (in particolare del Pd) è quella di anticipare al 1° settembre 2015 la loro assunzione (quindi con il Piano straordinario) e non nel 2016, come previsto da un emendamento approvato dalla commissione Cultura.
Secondo fonti di Palazzo Chigi, però, il governo potrebbe non aprire sulla proposta, rinviando l’assunzione al prossimo anno.

CON UTILIZZO DOCENTI IN RETI NO DISCRIMINAZIONI
L’utilizzo dei docenti nelle future reti di scuole dovrà rispettare le leggi in tema di non discriminazione sul luogo di lavoro.
Lo ha deciso l’aula della Camera che ha approvato un emendamento di Forza Italia all’articolo 8 del ddl Scuola. Inoltre la modifica prevede che le reti dovranno rispettare le norme sull’assistenza e integrazione sociale delle persone con disabilità.

ORGANICO AUTONOMIA ANCHE PER COPRIRE VICEPRESIDI
L’organico dell’autonomia, dall’anno 2015/2016, servirà a coprire anche i posti da vicepreside. Lo prevede un emendamento di Forza Italia al ddl Scuola, riformulato dalla relatrice, Maria Coscia (Pd), approvato dall’aula della Camera.
La modifica prevede che l’organico non andrà a coprire solamente i posti di fatto, quelli di diritto e per il potenziamento, ma potrà essere utilizzato per “la progettazione e il coordinamento”, includendo anche i vicari del dirigente scolastico.

LE RETI DI SCUOLE
All’interno degli ‘ambiti’ si formeranno le reti di scuole. Come detto, queste potranno sottoscrivere degli accordi; sarà il Miur, entro 120 dall’approvazione del ddl, a emanare le linee guida con i criteri di cui dovranno tenere conto i futuri accordi. Dunque le convenzioni conterranno i ‘criteri’ e le modalità’ per l’utilizzo dei docenti all’interno della rete; in altre parole, i professori potranno muoversi all’interno delle Rete che corrisponderà a un determinato territorio, che potrà ovviamente comprendere più città.
E ancora: le reti si accorderanno anche sugli insegnamenti opzionali, quelli specialistici, di coordinamento e di progettazione funzionali ai piani dell’offerta formativa. Anche la formazione dei docenti potrà essere ‘condivisa’ e quindi ai docenti potrà essere chiesta maggiore mobilità anche per la propria formazione. Stessa cosa per le risorse: saranno destinate all’intera rete che dovrà gestirle ‘per il perseguimento delle proprie finalità’ e che dovrà rendere pubblici i rendiconti e le decisioni.
Infine, ma non meno importante, viene previsto che al fine ‘di razionalizzare gli adempimenti amministrativi a carico delle istituzioni scolastiche’, la parteche riguarda le pensioni, il Tfr e gli atti amministrativi della scuola, potrà ‘essere svolta dalla rete di scuole in base a specifici accordi’. Fonti parlamentari spiegano che la norma potrebbe portare, in futuro, a una riduzione delle segreterie amministrative e, quindi, anche del personale Ata.

2015/16 ANNO TRANSITORIO. ALBI COME PROVINCE
L’anno scolastico 2015-2016, con la riforma della Scuola, diviene di fatto un anno transitorio. L’articolo 8, approvato dall’aula della Camera prevede che per il prossimo anno gli ambiti territoriali delle scuole avranno “estensione provinciale”. Questi saranno poi ridefiniti nel 2016, quando partirà la vera riforma: da quell’anno, infatti, gli albi territoriali – dentro cui si muoveranno i docenti – saranno legati alle Reti di scuole.

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