Riforma pensioni: donne in pensione a 70 anni senza interventi

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di Lucrezia Di Dio,  Orizzonte Scuola  2.7.2015.  

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Maria Luisa Gnecchi, capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro, parlando del decreto approvato alla Camera per la riforma delle pensioni, mette in allarme sull’età pensionabile delle donne che, senza interventi, potrebbe arrivare a 70 anni.

La Gnecchi fa notare che con il decreto legge 65/2015 si sta procedendo verso la giusta direzione per risolvere i problemi legati alla riforma Fornero che, per salvare l’Italia dalla bancarotta ha attuato una manovra che è stata fatta passare come una riforma del sistema pensionistico. Sono state previste, per riparare ai torti provocati dalla manovra, sei salvaguardie che hanno permesso il pensionamento degli esodati con la normativa previgente alla riforma Fornero.

La Gnecchi allarmisticamente fa notare, però, che se non si interviene a correggere le attuali distorsioni del sistema previdenziali tutte  le donne che sono nel contributivo rischieranno di andare in pensione soltanto a 70 anni. Questo perché la manovra prevede che è possibile accedere alla pensione soltanto se il calcolo della stessa superi di 1 volta e mezza il minimo, quindi la pensione deve superare i 600 euro mensili.

 

Pensione di vecchiaia

Gli scaloni previsti dalla riforma Fornero già alzeranno nei prossimi anni in maniera molto brusca l’età pensionabile delle donne, soprattutto nel settore privato. Vediamo come si evolverà l’età pensionabile delle donne:

 

2015

  • Settore privato 63 anni 9 mesi
  • Autonome 64 anni e 9 mesi
  • Pubblico impiego 66 anni e 3 mesi


2016-2017

  • Privato 65 anni e 7 mesi
  • Autonome 66 anni e 1 mese
  • Pubblico impiego 66 anni e 7 mesi

2018

  • Per tutte 66 anni e 7 mesi


2019

  • Per tutte 66 anni e 11 mesi

 

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