Riforma Pensioni. Ecco il testo delle modifiche approvate

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di Vittorio Spinelli,  PensioniOggi,  26.10.2016

– Confermato l’APE, il prestito pensionistico che potrà essere fruito dai lavoratori con almeno 63 anni di età a partire dal 1° maggio 2017, la quota 41 per i lavoratori precoci e le agevolazioni per gli usuranti.

pensioni-inps-novita-2017Via libera alle modifiche alla Legge Fornero. La bozza della Legge di Bilancio mette nero su bianco i sei punti di intervento sulle pensioni per il prossimo anno già anticipati nei giorni scorsi da pensionioggi.it. Si parte dall’APE nella sua forma volontaria che sarà accessibile, dal 1° maggio 2017, a tutti coloro che hanno raggiunto 63 anni e a cui non manchino più di tre anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi ed un importo lordo della pensione non inferiore a 700 euro al mese; c’è l’APE nella forma agevolata che si rivolge alle platee di lavoratori meritevoli di una particolare tutela a cui viene garantito un sussidio di natura assistenziale rapportato al valore futuro della pensione, il sussidio avrà un tetto massimo di 1.500 euro al mese. Questo sussidio consentirà al lavoratore di raggiungere l’età pensionabile senza alcuna penalità sulla pensione dato che l’importo è a carico interamente dello Stato. Accanto all’APE viene abbinata la RITA ossia la rendita integrativa temporanea anticipata per coloro che hanno fatto ricorso a forme di previdenza integrative.

Ci sono i correttivi per i lavoratori precoci con lo stop alla penalizzazione dal 2018 e l’introduzione della quota 41 (il cui requisito contributivo resta però soggetto ai futuri adeguamenti alla speranza di vita) per le categorie di lavoratori meritevoli di una particolare tutela (che alla fine sono le stesse che possono accedere all’APe agevolato); ci sono i correttivi per i lavori usuranti come disciplinati dal Dlgs 67/2011; c’è l’ottava salvaguardia pensionistica per altri 27.700 lavoratori; confermato anche il cumulo dei periodi assicurativi per i lavoratori con carriere discontinue e risorse per agevolare il pensionamento dei lavoratori coinvolti in processi di esubero nelle aziende che fanno ricorso ai Fondi di solidarietà collettivi. Sale la no tax area per i pensionati con meno di 75 anni e si incrementano le quattordicesime per i pensionati ultra64 anni. Non c’è invece la proroga ulteriore dell’opzione donna. Le misure sul capitolo previdenza sono contenute nella bozza sottostante dagli articoli 24 a 36. Essendo una bozza si rammenta che possono esserci ancora alcuni cambiamenti ma l’impianto generale pare confermato.

Lavori gravosi
La bozza di legge amplia la platea dei lavori gravosi che si conosceva inizialmente. Rientrano infatti nell’ultima categoria operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati; personale non qualificato addetto a servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori rifiuti.

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