Riforma Pensioni. Ecco le misure contenute nella Legge di Bilancio

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di Vittorio Spinelli,  PensioniOggi,  29.10.2016

Confermato l’APE, il prestito pensionistico che potrà essere fruito dai lavoratori con almeno 63 anni di età a partire dal 1° maggio 2017, la quota 41 per i lavoratori precoci e le agevolazioni per gli usuranti.

inps-ape134 mila lavoratori godranno dell’APE sociale nel 2017 mentre altri 20 mila usciranno grazie ai correttivi in arrivo per i lavoratori precoci. E’ quanto si legge nella Relazione illustrativa alla Legge di Bilancio che il Governo ha trasmesso oggi pomeriggio alle Camere dopo aver ricevuto il via libera da parte del Quirinale. Per l’uscita agevolata con l’APE sono a disposizione 300 milioni mentre per i precoci 360 milioni. Una delle voci più costose del pacchetto pensioni è l’aumento delle quattordicesime, che vale 800 milioni. L’Ape volontaria invece sarà chiesta da “un quarto dei soggetti eleggibili non disagiati e quattro quindi dei disagiati” che non hanno contributi sufficienti per chiedere l’Ape social. Altri 18mila lavoratori potranno invece utilizzare il cumulo dei periodi assicurativi per anticipare l’uscita in quanto hanno alle spalle carriere contributive miste.

Diverse le conferme che trovano spazio nel testo della Legge di Bilancio già anticipati nei giorni scorsi da pensionioggi.it. Si parte dall’APE nella sua forma volontaria che sarà accessibile, dal 1° maggio 2017, a tutti coloro che hanno raggiunto 63 anni a non più di tre anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi ed un importo lordo della pensione non inferiore a 700 euro al mese; c’è l’APE nella forma agevolata che si rivolge a quattro platee di lavoratori meritevoli di una particolare tutela a cui verrà garantito un sussidio di natura assistenziale rapportato al valore futuro della pensione, entro un tetto massimo di 1.500 euro al mese. Questo sussidio consentirà al lavoratore di raggiungere l’età pensionabile senza alcuna penalità sulla pensione dato che l’importo è a carico interamente dello Stato. Accanto all’APE viene abbinata la RITA ossia la rendita integrativa temporanea anticipata per coloro che hanno fatto ricorso a forme di previdenza integrative.

Ci sono i correttivi per i lavoratori precoci con lo stop alla penalizzazione dal 2018 e l’introduzione, dal 1° maggio 2017, della quota 41 per chi ha lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età e appartiene ad alcuni specifici profili meritevoli di una particolare tutela; arrivano alcuni correttivi per i lavori usuranti come disciplinati dal Dlgs 67/2011; l’ottava salvaguardia pensionistica per altri 27.700 lavoratori; confermato anche il cumulo dei periodi assicurativi per i lavoratori con carriere discontinue, l’abbassamento dell’aliquota contributiva per i professionisti con partiva iva iscritti alla gestione separata dell’Inps, risorse per agevolare il pensionamento dei lavoratori coinvolti in processi di esubero nelle aziende che fanno ricorso ai Fondi di solidarietà collettivi. Sale la no tax area per i pensionati con meno di 75 anni e si incrementano le quattordicesime per i pensionati ultra64 anni. Non c’è invece la proroga ulteriore dell’opzione donna. Le misure sul capitolo previdenza sono contenute nella bozza sottostante dagli articoli 24 a 36.

Lavori Difficoltosi e Rischiosi
La legge di Bilancio amplia la platea dei lavori gravosi che si conosceva inizialmente che potranno godere, tra gli altri, dell’APe sociale dai 63 anni se in possesso di almeno 36 anni di contribuzione e della quota 41 se hanno lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età. Rientreranno, infatti, in tale categoria coloro che svolgono da almeno 6 anni continuativi attività lavorative dipendenti all’interno di 11 professioni: operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati; personale non qualificato addetto a servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori rifiuti.

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