Riforma scuola, da domani al via resistenza attiva contro legge 107

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dall’ufficio stampa della Gilda degli insegnanti,   31.8.2015.  

La Gilda invita tutti i colleghi ad astenersi da alcune attività aggiuntive
e dalle funzioni non obbligatorie a livello contrattuale

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Al via da domani in tutte le scuole la “resistenza attiva” contro la legge 107 in difesa della libertà di insegnamento e per tutelare la scuola pubblica statale dai poteri del “preside-autocrate”.

A promuovere la mobilitazione è la Federazione Gilda-Unams che invita tutti i docenti ad astenersi da alcune attività aggiuntive e dalle funzioni non obbligatorie a livello contrattuale.

Nel dettaglio, la Fgu propone di non accettare la nomina a coordinatore di classe, dipartimento, coordinamento per materia; di rifiutare le funzioni di responsabile di laboratorio e l´incarico di responsabile di plesso; non accettare la nomina a staff della dirigenza e quella di collaboratori del dirigente scolastico, in particolare nelle scuole in cui manca il capo d´istituto e sono quindi in reggenza. “Si tratta di suggerimenti – sottolinea la Fgu – ai quali possono ovviamente aggiungersi altre forme di ´resistenza attiva´ proposte dai docenti“.

Per organizzare la mobilitazione, la Federazione Gilda-Unams indica agli insegnanti le istruzioni operative: “Nel primo collegio docenti, nel caso sia presente all´ordine del giorno l´elezione dei due membri del nuovo comitato di valutazione, – spiega il sindacato – bisogna presentare una mozione di rinvio, così da poter scegliere le colleghe e i colleghi più idonei. Inoltre è opportuno che, prima dei collegi dei docenti per l´elezione dei membri del comitato di valutazione e per la delibera del Pof triennale, in ogni scuola si svolgano riunioni delle Rsu e dei docenti per progettare la resistenza alla legge 107“.

Per quanto riguarda l´assegnazione del “bonus qualità”, la Fgu sottolinea che i docenti premiati con il fondo per il merito non possono essere riconosciuti per le stesse attività a livello di distribuzione del fondo dell´istituzione scolastica “perché non è possibile pagare una persona due volte per la stessa funzione”.
La mobilitazione nelle scuole – ricorda la Fgu – si affianca alle iniziative già in cantiere, tra cui la costituzione di un Comitato per l´indizione di un referendum abrogativo delle norme della legge 107/2015 e, insieme con le altre organizzazioni sindacali, i ricorsi presso il Tar e il giudice ordinario, primo fra tutti quello riguardante l´esclusione di alcune categorie di docenti dal piano di assunzioni“.

Roma, 31 agosto 2015
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti

Allegati

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