Riforma scuola: novità e misure ufficiali voto finale martedì decreto fiducia concorso insegnanti, valutazione, premi, assunzioni

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di Marianna Quatraro,   Business on line  28.6.2015.  

Dopo il voto in Senato, è in programma per martedì prossimo il voto finale sulla riforma della Scuola: le principali misure contenute nel maxi emendamento

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Dopo il voto in Senato, è in programma per martedì prossimo il voto finale sulla riforma della Scuola. Il Senato, infatti, ha approvato la richiesta di fiducia avanzata dal governo sul maxi-emendamento sostitutivo del Ddl di riforma della scuola, nonostante la bagarre con le opposizioni. Di seguito le principali misure contenute nel maxi emendamento.

Sono state, innanzitutto, confermate le assunzioni dei precari a partire dal prossimo mese di settembre ma non saranno assunti tutti e 100mila insieme. Le assunzioni avverranno infatti in due fasi: prima toccherà ai circa 45mila precari, comprendenti coloro che rientrano nel naturale turnover di 20-22mila unità di docenti, più altri nuovi assunti, e i restanti 55mila entreranno in ruolo complessivamente entro il settembre 2016. Previste novità per il prossimo concorso della scuola che non sarà bandito più entro il primo dicembre ma entro il primo ottobre. Probabilmente saranno riservati posti a coloro che hanno più di 36 mesi di servizio e ci saranno posti riservati, addirittura fino al 50%, per i docenti che hanno superato i 36mesi di servizio. Avranno inoltre più peso titoli e abilitazioni.

I presidi continueranno a mantenere ruoli dirigenziali: sarà nelle loro competenze la scelta dell’organico e la chiamata diretta degli insegnanti, per cui è stato, tra l’altro, stanziato un fondo che servirà per garantire premi sullo stipendio per i più meritevoli e possibilità di formazione. I presidi potranno proporre gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati nell’ambito territoriale a cui appartiene la scuola. I professori potranno inserire la loro candidatura tra 5 o più province a livello nazionale e se non ci sarà disponibilità sui posti per le province indicate, non si procederà all’assunzione.

L’operato degli insegnanti sarà valutato da un Comitato di Valutazione che sarà istituito in ogni scuola, decidendo su eventuali premi da assegnare anche in termini di stipendi, sarà presieduto dal dirigente scolastico e sarà composto da tre docenti, due genitori, uno studente e un genitore al superiore, e un rappresentante esterno, nominato dell’Ufficio scolastico regionale. Confermate anche le detrazioni fiscali per le famiglie che decidono di iscrivere i propri figli alle scuole paritarie.

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