#riformabuonascuola, audizioni al capolinea. Si comincia a parlare di approvazione a giugno

Tecnica_logo15

  La Tecnica della scuola, Venerdì, 10 Aprile 2015

Da martedì 14 aprile la discussione in sede referente in Commissione Cultura alla Camera. Francesca Puglisi, responsabile scuola segreteria Pd: per trasformare in legge il ddl serve la responsabilità di tutti i gruppi. Oltre 80 le associazioni ascoltate. Resta da capire come farà il Parlamento, in tempi così ristretti, a valutare, in modo obiettivo e sereno, la grande mole di indicazioni pervenute.

commissione_cultura_camera2

Concluse le audizioni, prenderà il via martedì 14 aprile, alle ore 10.00, la discussione in sede referente del disegno di legge La Buona Scuola in Commissione Cultura alla Camera. A comunicarlo è stato l’Ufficio di Presidenza della Commissione di Montecitorio, al termine dell’ultimo incontro con una rappresentanza studentesca.

Sui tempi di approvazione, il Governo continua ad ostentare certezze. Anche se nelle ultime ore, per la prima volta, si è cominciato a parlare di approvazione possibile anche nei primi giorni di giugno. A dirlo è stata la senatrice Francesca Puglisi, responsabile scuola della segreteria nazionale Pd. “Massimo approfondimento parlamentare e tempi strettissimi per l’approvazione. Questo è Il metodo che seguiamo per il ddl sulla buona scuola. Se prevarrà la responsabilità di tutti i gruppi, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, sarà possibile votare il testo finale”, ha spiegato.

 Puglisi ha poi tenuto a ricordare che le commissioni Cultura hanno “dedicato 5 giorni alle audizioni, pari a circa 28 ore di sedute congiunte, con oltre 80 associazioni che hanno potuto fare le loro integrazioni. Vogliamo ascoltare tutti gli operatori, valutare le proposte, mantenendo ferma l’esigenza di procedere speditamente per garantire le assunzioni previste per il prossimo anno scolastico”, ha concluso Puglisi.

Resta da capire, comunque, come in tempi così ristretti il Parlamento possa avere il modo per valutare, in modo obiettivo e sereno, la grande mole di indicazioni pervenute. E trovare anche la modalità per inserirle con efficacia all’interno del disegno di legge da approvare.

Come riferito in un altro articolo della Tecnica della Scuola, vale la pena ricordare che dopo il voto conclusivo in Parlamento, “ci sono comunque tempi tecnici (esame finale da parte della Presidenza della Repubblica e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale). Davvero troppo tardi per far sì che la “riforma” entri concretamente in vigore con l’inizio del nuovo anno scolastico”.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl