Rinnovato il protocollo Miur-Coni: in campo 60 milioni di fondi Pon per lo sport in classe

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– Almeno due ore di educazione fisica nelle primarie e potenziamento delle attività grazie a 60 milioni di fondi Pon. Con questi obiettivi il Coni e il Miur hanno rinnovato per i prossimi tre anni il protocollo d’intesa “Scuola e sport”. L’accordo, firmato dal ministro Stefania Giannini e dal presidente Coni Giovanni Malagò, prevede l’intensificazione del rapporto di collaborazione istituzionale per la promozione di azioni sui temi dello sport nelle scuole.

Gli obiettivi dell’intesa
L’accordo definisce un piano di attività per il prossimo triennio (fino al 2019) con iniziative nazionali e territoriali finanziate con i 60 milioni di euro del Pon: tra queste, l’inserimento della figura di un tutor per garantire almeno due ore di educazione fisica nelle scuole primarie.«Questo progetto – ha detto Giannini – ci permetterà di avere in tutte le scuole almeno due ore di educazione fisica. Sembra poco ma partire con questa opportunità vuol dire avviare un percorso. Oggi sono 7 mila gli istituti coinvolti e 60 mila le classi inserite nel progetto, circa la metà delle scuole primarie: con i fondi del Pon possiamo completare il progetto. Perchè lo sport non e’ in conflitto con lo studio, ma sono due dimensioni fondamentali della vita».
In particolare, Miur e Coni si impegnano, tra l’altro, a sviluppare l’attività ludico-motoria nella scuola primaria attraverso il proseguimento del progetto “sport di classe”, a definire con cadenza annuale contenuti, modalità di svolgimento e risorse finanziarie dei campionati studenteschi, a promuovere azioni sullo sport anche nell’ambito dei fondi Pon 2014-2020 per garantire la massima diffusione delle pratiche sportive, oltre che a collaborare per la realizzazione della settimana dello sport a scuola e per la promozione di esperienze di alternanza scuola-lavoro. «Stiamo facendo un grandissimo passo – ha sottolineato Malagò – Vogliamo mettere a norma tutte le scuole italiane affinché i ragazzi possano fare sport. E vogliamo farlo in fretta. I numeri ci stanno premiando, sono felicissimo anche se dobbiamo lavorare ancora. Il problema è al Sud e in particolare nelle regioni come Campania e Sicilia, che hanno una popolazione importante: i fondi andranno a sistemare queste strutture».

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