Rischio sicurezza: il Ds deve intervenire sul piano organizzativo-procedurale

Aldo Domenico Ficara, La Tecnica della scuola  6.11.2017

– Come indicato dall’Inail, in riferimento alla problematica della gestione del sistema sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola, rispetto alla questione dei rapporti tra dirigente scolastico ed Ente proprietario dell’edificio in cui ha sede la scuola, il comma 3 dell’art. 18 della legge 81/08 precisa che le attività relative agli interventi strutturali e di manutenzione delle scuole pubbliche (sia statali che paritarie) competono all’Ente proprietario e gli obblighi del dirigente scolastico rispetto a questi interventi si intendono assolti con la richiesta del loro adempimento all’Ente locale.

Tuttavia, anche effettuata questa comunicazione, al dirigente spettano comunque tutti gli altri compiti definiti dalla normativa. Appare evidente infatti che il dirigente, dopo aver segnalato le problematiche di competenza dell’Ente locale, in presenza di rischi importanti, deve in ogni caso intervenire anche sul piano organizzativo-procedurale, definendo nuove regole, introducendo specifici divieti, interdicendo l’utilizzo di particolari, e circoscritte, zone a rischio.

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