Scuola: arriva la bici-banco per studenti iperattivi

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XXI Secolo, 31.5.2015

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Quante volte avete sentito pronunciare da maestri e professori il fatidico giudizio “è intelligente, ma non si applica”? Bisogna sempre stare attenti quando si tratta di giudicare bambini e pre-pubescenti, perché nella maggioranza dei casi si può alterare la percezione che questi hanno di se stessi, facendoli sentire inadeguati, “diversi” o, nel peggiore dei casi, stupidi.

Negli ultimi anni si era identificata la causa del minimo rendimento di molti bambini nellasindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD – ndr), che non gli dava la possibilità concreta di concentrarsi sulle materie scolastiche perché li portava a rivolgere l’attenzione ad altro o al voler applicarsi su più esercizi contemporaneamente, rendendo così il risultato minimo.

I bambini colpiti sono dal 5 all’8% e ne soffrono soprattutto i maschi, colpiti tre volte in più rispetto alle femmine. Per fare in modo che il loro rendimento accresca assecondando la loro iperattività, Mario Leroux, un pedagogista canadese, ha inventato e brevettato un banco speciale per i bambini colpiti da questa sindrome: un “banco-bici”.

La prima scuola a poterne usufruire è stata una scuola primaria canadese. La parte superiore è uguale a un qualsiasi altro comune banchetto scolastico, un semplice ripiano per penne, matite, libri e quaderni; mentre la parte inferiore somiglia molto ad una bici, con tanto di pedali. In questo modo i ragazzi sono portati a soddisfare la loro sete di attività pedalando mentre si svolge la lezione e mentre sono intenti a risolvere problemi di matematica o esercizi di grammatica, concentrandosi sulle materie scolastiche e al contempo non disturbando compagni e professori.

Secondo le ricerche condotte da Leroux, bastano anche 15 minuti per tranquillizzare i ragazzi e così lasciare che il resto della lezione continui normalmente. I risultati sono stati sbalorditivi: ci si è resi quantomai conto che i farmaci “mascherano solo il problema”, come ha commentato il dottor Joel Monzee.

Questo banco aiuterà molti insegnanti e genitori ad affrontare il rapporto con il bambino, che non è mai facile da seguire, senza farlo sentire un emarginato o un caso problematico, ma semplicemente vivace e intelligente come tutti gli altri.

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