Scuola: arrivato il decreto che «salva» i concorsi dei presidi

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di A. D. G.  Il Corriere della Sera  21.7.2015.  

La sanatoria: corso di formazione ed esame speciale. Più di mille i dirigenti interessati,
soprattutto di Toscana e Lombardia. Avevano superato concorsi poi annullati

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Un concorso, un annullamento, una riedizione del concorso, l’assunzione in ruolo, un nuovo annullamento: gli ultimi tre anni, per molti dirigenti scolastici, sono stati drammatici. La complessità della vicenda, che in Lombardia e Campania, in Toscana e Sicilia, rischiava di lasciare senza guida, tra soli 45 giorni, molte scuole, ha trovato una soluzione.

Il decreto

È arrivato infatti il decreto previsto fra le numerose disposizioni della legge 107 (versione definitiva del testo della «Buona scuola»). Una riguardava, appunto, le misure necessarie a superare la stagione legata al reclutamento dei dirigenti scolastici e al contenzioso che lo ha accompagnato. La soluzione – una sanatoria per regolarizzare l’assunzione di circa un migliaio di dirigenti scolastici rimasti nell’incertezza di entrare nel ruolo dopo l’annullamento del concorso del 2011 e di alcune tornate concorsuali precedenti – si articola in due distinti percorsi: uno tramite corso intensivo di formazione di 80 ore – organizzato dagli uffici scolastici regionali – , seguito da una prova scritta; coloro che supereranno lo scritto saranno inseriti in un elenco aggiuntivo a quello concorsuale, graduato secondo il punteggio ottenuto nella prova, e saranno assunti. L’altro tramite un esame orale ad ammissione diretta per quanti nell’anno scolastico 2014/15 hanno già prestato servizio come dirigenti scolastici. «Per i candidati risultati vincitori (si legge nell’art. 5 del dm 499/2015), sono confermati i contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato in qualità di dirigenti scolastici. È altresì confermata, sino al naturale termine, l’assegnazione alla sede».

La sanatoria

La sanatoria riguarda chi aveva superato il concorso che poi era stato annullato. Complessivamente si tratta di più di un migliaio di dirigenti scolastici, soprattutto di Toscana e Lombardia. I soggetti interessati sono individuati dagli Uffici Scolastici Regionali, che ne trasmettono i nominativi alla Direzione generale per il personale scolastico entro il 24 luglio 2015.

Tempi stretti

Qualche giorno fa L’Anp (l’associazione dei presidi) aveva scritto al ministro Giannini proprio per sollecitare l’emanazione del Decreto previsto dal comma 87 della legge. E lunedì la titolare del dicastero di viale Trastevere ha emanato il provvedimento in questione. «Il Decreto – commenta l’Anp – prevede tempi ristrettissimi per la complessa procedura. Adesso tocca agli Uffici Scolastici Regionali dar luogo agli adempimenti richiesti nei tempi più brevi e, ci si augura, con l’attenzione necessaria ad evitare che anche questa fase, che vuole essere di chiusura definitiva del contenzioso, si trasformi a sua volta in motivo di ricorsi».

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