Scuola, cercasi docenti giusti… migliaia di cattedre ancora vacanti, soprattutto al Nord

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di Salvo Intravaia,  la Repubblica, 20.10.2016 

– La campanella è suonata da oltre un mese ma gli istituti sono alla disperata ricerca di insegnanti di sostegno. Potrebbero essere ancora 20mila o più i ruoli da assegnare e non è detto che si trovino i prof. La ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, minimizza. “Sarebbe un disastro se fossimo a Natale”

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– Migliaia di cattedre ancora vacanti ad oltre un mese dal suono della prima campanella. Soprattutto nelle regioni settentrionali. Il caos preannunciato dai sindacati questa estate si sta puntualmente verificando: scuole alla disperata ricerca di insegnanti di sostegno e girandola di insegnanti nelle classi. Un mezzo disastro per presidi e famiglie, una situazione che si ripete invece ogni anno per la ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, che minimizza. “Sarebbe un disastro se con questa situazione fossimo a Natale”, ha dichiarato ieri. Ma l’assessore all’Istruzione della regione Veneto, Elena Donazzan, la pensa diversamente: “Se il ministro Giannini non conosce la scuola, non può fare il ministro dell’Istruzione”, replica.

Ma qual è la situazione? Secondo alcune stime di fonte sindacale, potrebbero essere ancora 20mila o più le cattedre da assegnare e non è detto che si trovino i docenti col titolo per occuparle. In questo caso i tempi per il conferimento dei primi incarichi potrebbero slittare ancora in avanti e arrivare a novembre, perché la palla passerebbe dai provveditorati alle scuole. Una situazione di confusione che negli ultimi dieci anni non si è mai verificata e che metterebbe in seria difficoltà le scuole che hanno scelto una scansione dell’anno scolastico in trimestri. Perché, in questa ipotesi, la chiusura della prima parte dell’anno è prevista per dicembre, in occasione dell’inizio delle vacanze di Natale.

In ritardo nel conferimento delle supplenze, che secondo la Buona scuola sarebbero dovute sparire, soprattutto le aree delle grandi città. I numeri sono da capogiro a Milano e provincia. Ancora nel capoluogo meneghino il calendario delle convocazioni non è stato pubblicato ma si conoscono le cattedre disponibili per i supplenti: 571 – tra cattedre intere e spezzoni orari – di matematica e Scienze alla media e oltre 250 di Italiano tra scuola media e superiore. E almeno 4mila cattedre di scuola primaria. Secondo la Cisl scuola di Milano, si parla di 6mila supplenze ancora da assegnare. Alle quali occorre aggiungere oltre mille e 200 posti di sostegno per i quali probabilmente non si troveranno tutti docenti specializzati. Stessa situazione, per quanto riguarda il sostegno, in provincia di Firenze: decine di posti da attribuire e carenza di specializzati su sostegno.

A Firenze e provincia, così come a Bologna, mancano all’appello sia il calendario delle convocazioni sia la mappa delle disponibilità. A Torino, la nomina di 372 insegnanti di sostegno al superiore arriverà domani 19 ottobre. O, almeno, tenteranno di farlo sotto la Mole visto che non è detto che si trovino docenti in possesso del relativo titolo di specializzazione. Eventualmente si provvederà a nominare insegnanti abilitati ma senza specializzazione. I ritardi di questo avvio d’anno scolastico derivano direttamente dalle nomine in ruolo, partite attorno al 10 settembre, e alle assegnazioni provvisorie che hanno consentito a tantissimi docenti meridionali nominati al nord di avvicinarsi a casa per un anno. Operazioni ancora in corso nella Capitale dove le supplenze sono in alto mare. Una situazione che, nella migliore delle ipotesi, sottoporrà gli alunni ad una girandola di supplenti. Se non alla perdita di diverse settimane di lezione di una o più discipline.

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