Scuola: confronto aperto su presidi, possibile fondo scuole disagiate

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No, invece, all’ipotesi di scorporare in un decreto le assunzioni dei precari.
Sindacati: ‘Vogliamo incontrare il Governo’

Ansa,  7.5.2015.

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Il dialogo con i sindacati sulla riforma della scuola va avanti e dopo l’incontro di oggi al Nazareno, la delegazione Pd e i rappresentanti sindacali hanno deciso di rivedersi prima dell’approvazione alla Camera del ddl di riforma della scuola, per proseguire il dialogo sulla base degli emendamenti che il Pd presenterà in commissione sui temi al centro del confronto. Lo riferiscono fonti dem al termine dell’incontro. Il confronto è aperto in particolare, spiegano, sul ruolo dei presidi. Emerge anche la possibilità di introdurre con un emendamento un fondo per gli istituti disagiati. No, invece, all’ipotesi di scorporare in un decreto le assunzioni dei precari.

Guerini: ‘Spazio a Camere per avvicinare posizioni’ VIDEO  –“C’è spazio in Parlamento per avvicinare le posizioni”. Lo ha detto il vicepresidente del Pd Lorenzo Guerini al termine dell’incontro con i sindacati confederali e della Scuola sul Ddl di riforma del sistema di istruzione. “Abbiamo voluto incontrare tutte le realtà interessate alla riforma, vogliamo confrontarci con tutti ma abbiamo ribadito l’impianto della proposta di riforma”. Entrando nel merito Guerini ha sottolineato che sul tema dei dirigenti il confronto proseguirà nei prossimi giorni “ma alcuni punti – ha fatto notare – già trovano risposte nell’impianto della riforma”. Quanto alla richiesta avanzata dei sindacati di incontrare il governo Guerini ha risposto che sarà l’esecutivo a decidere “ma il ministro Giannini è sempre stata disponibile a incontrare tutti”.

Camusso, Barballo e Fulan al Nazareno VIDEO – “Abbiamo ribadito le ragioni di sciopero e manifestazioni e chiesto al Pd, dopo la sensibilità mostrata nell’invitarci, di sollecitare il Governo a incontrarci per modificare complessivamente un ddl che riteniamo iniquo e sbagliato”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo sottolineando che i tempi ancora ci sono e dunque facciano presto a incontrarci”. “Il Pd ha chiesto di incontrarci per capire le motivazioni dello sciopero e della grande manifestazione di protesta che lo ha accompagnato- ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan – Gliele abbiamo rispiegate in modo chiaro. Vedremo ora le loro riflessioni. Ma noi abbiamo chiesto soprattutto un incontro con il Governo e le commissioni di Camera e Senato, sono loro i nostri interlocutori naturali ora, con loro dobbiamo confrontarci”. “Se dovessi dire che abbiamo la certezza che incontreremo il governo – ha osservato – direi una cosa non vera, anche se il Pd ha registrato la nostra richiesta. Abbiamo rispiegato le ragioni dello sciopero e del successo che ha avuto, abbiamo apprezzato la disponibilità di metodo per continuare a vederci ma – ha aggiunto il leader della Cgil – molti nodi li può sciogliere il governo non un singolo partito”. Camusso ha ricordato tra gli scogli da superare le questioni dei precari, del contratto (in attesa di rinnovo da tanti anni) della valutazione degli insegnanti. “Sono nodi che lasciano aperti interrogativi su come inizierà il prossimo anno scolastico”. “Pur apprezzando il metodo – ha concluso Camusso – non abbiamo fatto grandi passi in avanti”.

Distanze pressochè immutate‘ – “Il fatto che si parli è positivo, ma le distanze rimangono pressoché immutate”. Non è soddisfatto il leader della Gilda, Rino Di Meglio, dell’incontro avuto stamani con la delegazione del Pd a proposito del ddl scuola. “Su i dettagli abbiamo riscontrato una disponibilità ad apportare modifiche ma su alcuni temi sostanziali come gli albi territoriali e la possibilità dei presidi di scegliere gli insegnanti abbiamo notato una certa chiusura“. Di Meglio ha quindi sottolineato come il tempo per il dialogo sia scarso. “La cosa giusta da fare sarebbe stata stralciare dal provvedimento le assunzioni, ma su questo sono contrari. Con queste premesse – ha concluso – lo scontro non potrà che continuare“. “Sulle assunzioni ci è stato promesso che arriveranno emendamenti per fare in modo che tutti i precari possono essere sistemati. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti”. Lo ha detto il segretario generale dello Snals, Marco Paolo Nigi, al termine dell’incontro con la delegazione Pd sul ddl scuola. “Abbiamo sottolineato i punti sui quali abbiamo maggiori perplessità come ad esempio lo strapotere dei presidi e abbiamo sollecitato il rinnovo del contratto. Ovviamente – ha detto il sindacalista – siamo d’accordo sulle centomila assunzioni ma chiediamo un piano pluriennale per non lasciare fuori persone che hanno gli stessi diritti di chi chi entrerà. Siamo favorevoli anche sull’organico funzionale (ma dovrebbe essere pluriennale) ma abbiamo ribadito un deciso no all’assunzione diretta degli insegnanti, un punto sul quale i nostri interlocutori sembrano però voler mantenere il punto”

Grillo, spostare 500 mln da privata a pubblica – “Non vorrei che le aperture fossero sui giornali mentre nei documenti non c’è nulla. La scuola è un problema stratosferico”. Lo afferma Beppe Grillo conversando con i cronisti a Montecitorio. “Un insegnante deve essere pagato bene altrimenti è un danno per le generazioni future, deve avere una didattica moderna. I soldi? Si trovano. Per esempio, i 500 milioni alla scuola privata li depisterei sulla scuola pubblica”.

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