Scuola, Francesco Guccini: “Il maestro delle elementari oramai è prote!o dal Wwf”

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Oggiscuola, 15.5.2017

– Gli studenti universitari “fanno degli errori clamorosi”, per questo bisogna intervenire “già’ dalle elementari”. È quanto sostiene Francesco Guccini, intervistato dall’agenzia Dire. Il cantautore e scrittore si occupa, tra l’altro, di lessicologia e etimologia e – fino alla meta’ degli anni ottanta – ha insegnato lingua italiana al Dickinson College a Bologna, scuola off-campus dell’Università della Pennsylvania. Guccini parte dall’analisi del primo ciclo “che non sono più’ le elementari di una volta, quando il sistema forse era troppo feroce e classista”.

Il cantautore modenese ricorda un episodio legato ad un diario di una zia, la sorella di sua mamma, “che lo tenne per tutta la vita, dove raccontava la storia della famiglia”. Ricorda, Guccini, la parte scritta quando la zia frequentava le elementari e aveva “una proprietà’ di linguaggio, nessun errore di sintassi, nessun errore di ortografia. C’era un senso”. Questo per dire che “le elementari di una volta insegnavano a leggere e scrivere bene”. Considerando che “e’ sparita anche la calligrafia, dalle elementari si usciva sapendo scrivere, senza errori”. Anche le scuole medie non sono più’ quelle di una volta: “Per andarci serviva l’esame di ammissione- spiega- Bisognava sapere l’analisi logica molto bene. Ora le medie sono obbligatorie “la maggior parte le fa e si parcheggia li’.  È un bene, ma manca la base. Si commettono errori di grammatica ridicoli, grossolani”. Ed e’ cosi’ che “arrivano alle università’ e fanno errori clamorosi, mi dicono amici che insegnano all’università’, impensabili per studenti universitari. È tutta la filiera che e’ un po’ sbagliata, in debito”.

E Guccini vede anche un problema specifico nel mondo dell’istruzione: “Il maestro elementare ormai e’ protetto dal Wwf, non ne esistono piu’, sono come i panda. Lo stipendio e’ piccolo, non c’e’ prestigio sociale: una volta c’era il farmacista, il maresciallo dei carabinieri, il medico condotto e il maestro, erano personaggi all’interno della societa’ con notevolissima importanza. Oggi, ci sono solo maestre, che hanno un secondo lavoro. Fanno un po’ le mamme. Prima erano feroci. Ricordo miei compagni alle elementari che sanguinavano per le bacchettate in testa. Se succede ora, diventa un caso da prima pagina. Erano severissime, oggi sono troppo buone”. Differenze anche all’università’: “Gli esami che facevo io erano pile di volumi, oggi riducono per non far faticare. Tempo fa leggevo chi diceva che i ragazzi non stanno attenti perché si annoiano. Ma come si annoiano?! È fatica studiare, uno non va in vacanza. Quando poi vanno fuori, capiscono che la vita e’ dura”.

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