Scuola, il diktat del Tar sul concorsone: “I vincitori vanno proclamati immediatamente”

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La decisione dei giudici amministrativi pugliesi rischia di far rivedere al rialzo il numero delle assunzioni previste dal decreto sulla Buona scuola. L’Ufficio scolastico: “Ripercussioni pesanti”

di Antonello Cassano  la Repubblica di Bari,  16.6.2015.  

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I numeri delle assunzioni previste dal decreto sulla Buona scuola potrebbero essere rivisti al rialzo. I vincitori del concorso del 2012 per l’assegnazione di 284 cattedre di scuola primaria in Puglia dovranno essere assunti, così come previsto dal bando. Per la prima volta in Italia, in Tar – quello della Puglia – ha accolto il ricorso di 17 aspiranti vincitori inseriti nella graduatoria di merito per la scuola primaria che lamentavano l’assenza di una graduatoria vincitori.

Lo ha reso noto l’avvocato Maria Serena Metta, che ha difeso gli insegnanti nel giudizio avviato contro l’Usr (l’Ufficio scolastico regionale). Ora quest’ultimo dovrà proclamare i vincitori: in caso contrario verrebbero falsati gli elenchi dei docenti che dovranno essere assunti secondo il bando del 2012. Docenti che adesso potrebbero aumentare come numero rispetto agli attuali elenchi del ministero e per i quali il governo ha previsto l’ingresso in servizio dal prossimo anno. Secondo il decreto 2012, che in Puglia bandiva il concorso per la immediata copertura di 284 posti comuni per la scuola primaria, all’esito dell’approvazione della graduatoria di merito, composta da 345 candidati, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale doveva proclamare vincitori un numero di candidati pari al numero di posti banditi: in Puglia, quindi, i primi 284 della graduatoria di merito.

Questo non è accaduto. Anzi, l’Usr fino a oggi ha proclamato poco più di un centinaio di vincitori: ha deciso di per prassi di dichiarare i vincitori del concorso soltanto al momento di assegnare la cattedra, riducendo così al ruolo di idonei (e non di vincitori) anche i primi 284 candidati vincitori. Una procedura che sarebbe stata seguita anche dal Lazio e dalla Campania, a differenza di altre regioni che invece hanno ottemperato all’iscrizione degli elenchi. Adesso i quasi 200 docenti pugliesi lasciati nell’incertezza dalle scelte dell’Usr potranno reclamare l’assunzione. Condividendo la tesi dei ricorrenti, il Tar riconosciuto che “l’Ufficio scolastico regionale debba emettere il decreto di proclamazione dei vincitori come richiesto dai ricorrenti, essendo tale obbligo stabilito dall’articolo 13 del bando di concorso”.

La sentenza, alla luce del decreto sulla Buona scuola, rischia di avere ripercussioni pesanti. L’Ufficio scolastico regionale attende direttive: “Ci interfacceremo sia con l’Avvocatura dello Stato, visto che la sentenza deve essere ancora notificata, sia col ministero dell’Istruzione anticipa il vicedirettore Anna Cammalleri – È chiaro che questa sentenza potrebbe avere conseguenze su tutto il budget delle nomine da operare dal primo settembre”. Di questa decisione dovranno certamente tenere conto anche gli altri Uffici scolastici regionali. Il che, considerata l’ampiezza delle regioni inadempienti, potrebbe far lievitare sensibilmente in tutta Italia il numero degli insegnanti che hanno diritto all’assunzione.

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