Scuola, il Tar riammette i candidati: a rischio il nuovo concorso

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di  Salvo Intravaia,  la Repubblica di Palermo,  31.3.2016 

–  Alle prove potranno partecipare anche i docenti non abilitati. Solo in Sicilia potrebbero essere 10 mila. In palio 4110 posti.

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Esclusi dal concorsone della scuola vengono ripescati dal giudice amministrativo. E solo in Sicilia i ricorrenti potrebbero essere 10 mila, un numero che manderebbe in tilt qualunque macchina organizzativa. Per la prima volta, il concorso è infatti riservato ai soli docenti provvisti di abilitazione all’insegnamento, escludendo dalla partita i laureati e i docenti già in ruolo. I primi ammessi (con riserva) alla selezione prevista dalla Buona scuola del governo Renzi, che mette in palio nell’Isola 4.110 posti sono siciliani. Con ricorsi patrocinati dagli studi legali dell’avvocato Francesco Leone e Delia-Bonetti. Quest’ultimo parla di “un centinaio di ammessi, di cui parecchi residenti in Sicilia”.

E adesso sono in migliaia i laureati isolani che sperano di essere ammessi al concorso in extremis, con i pronunciamenti dei prossimi giorni. Perché le prove scritte dovrebbero svolgersi a fine aprile, prima che il Tar per parecchi di loro si pronunci sul merito dell’esclusione. E con più partecipanti alle prove, i tempi per lo svolgimento del concorso si allungheranno e le prime assunzioni, previste per il 1° settembre di quest’anno, slitteranno probabilmente al 2017. Una vera batosta per i funzionari di via Praga che, senza contare i ricorrenti, stanno già rincorrendo il tempo per mettere a punto le postazioni informatiche che consentiranno a quasi 18 mila aspiranti maestri e prof siciliani di sedersi davanti al computer per affrontare la prova scritta.

E se a questi si aggiungeranno anche migliaia di ripescati dai giudici amministrativi le cose si complicheranno parecchio. Anche perché nessuno sa quanti “semplici” laureati hanno fatto ricorso con gli altri sindacati. Ma per l’Ufficio scolastico regionale le grane sono soltanto all’inizio. Perché lo staff del direttore Maria Luisa Altomonte sta incontrando parecchie difficoltà anche nel reclutare presidenti e commissari. Solo in pochi se la sentono di lavorare d’estate per pochi spiccioli e con la quasi certezza di incappare nell’immancabile denuncia che li potrebbe dritti davanti ad un giudice a rendere conto del proprio operato.

Scuola, il Tar riammette i candidati: a rischio il nuovo concorso ultima modifica: 2016-03-31T08:26:01+00:00 da Gilda Venezia

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