Scuola: lavori commissione slittano a martedi’

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Agi,   17.6.2015

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(AGI) – Roma, 17 giu. – La seduta della commissione Istruzione del Senato slitta a martedi’ alle 10. Lo ha deciso il presidente della commissione stessa, Andrea Marcucci, dopo la richiesta dei relatori di una sospensione per lavorare alla riduzione del numero degli emendamenti al ddl buona scuola. In un post sul suo profilo Facebook, il presidente del Consiglio scrive: “Il disegno di legge Buona Scuola prevede centomila professori in piu’, una diversa organizzazione basata sull’autonomia, piu’ soldi per la formazione e finalmente il merito nella valutazione. Per la prima volta – sottolinea Matteo Renzi – un Governo mette piu’ soldi (tanti) sulla scuola perche’ per noi e’ strategico. Basta coi tagli alla scuola, investiamo finalmente! In molti pero’ hanno contestato questo provvedimento chiedendone il ritiro e dicendo che avrebbe distrutto la scuola pubblica. Al Senato di conseguenza il provvedimento e’ bloccato da migliaia di emendamenti che cercano di stopparne l’approvazione. Ora, delle due l’una. O questo provvedimento e’ una sciagura, come dice chi protesta.
Oppure, come pensiamo noi, puo’ essere migliorato ma e’ il primo provvedimento dopo decenni che mette soldi sulla scuola e restituisce continuita’ educativa ai nostri ragazzi.

Discutiamo, facciamo modifiche, ma poi votiamo. Altrimenti saltano gli investimenti”. “Oggi – aggiunge il premier – qualcuno parla di ricatto, ma la verita’ e’ molto semplice: puoi assumere solo e soltanto se cambi il modello organizzativo. Dare piu’ professori alle scuole impone l’autonomia degli istituti e una diversa organizzazione. Altrimenti la scuola diventa ammortizzatore sociale per i precari e non servizio educativo per i nostri ragazzi e le famiglie. Assumiamo i professori per metterli a lavorare, in un sistema organizzativo diverso (e questo spiega il ruolo del preside, su cui si puo’ discutere, ma qualcuno che decide nella scuola dell’autonomia ci vuole. O pensiamo di andare avanti con le circolari da Roma?) A regime normale si assumono ogni anno 20 mila persone. Noi investiamo sulla scuola e proponiamo di farne 100 mila. I precari – che sono tre volte tanto – vorrebbero essere assunti tutti e ovviamente non e’ possibile perche’ si entra nella scuola vincendo un concorso non altrimenti. Noi ci siamo, pronti al confronto fin dalla prossima conferenza nazionale sulla scuola. Se il disegno di legge gia’ approvato alla Camera va in porto anche al Senato – conclude Renzi nel suo post – la scuola italiana ha piu’ risorse, piu’ personale ed e’ piu’ forte. Perche’ dopo anni di tagli finalmente c’e’ chi investe sulla scuole non a parole, non nei convegni ?#?lavoltabuona?.(AGI) .

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