Scuola, Renzi: “Con 3mila emendamenti, quest’anno niente assunzioni”

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“E’ conseguenza delle scelte dell’opposizione”, dice il presidente del Consiglio a Porta a Porta. Eppure a marzo aveva assicurato: “In qualche modo faremo in tempo”. E la minoranza Pd, come Sel e M5s, da tempo chiedono la separazione tra il cammino della riforma e quello delle assunzioni

di Chiara Daina,  Il Fatto Quotidiano  16.6.2015

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“Con tremila emendamenti in commissione i 100mila insegnanti non si assumono entro l’anno, sta nei fatti. Se ci sono gli emendamenti, se sono tutti contrari, sembra che sia io l’unico che vuole assumerli. Ma se tutto il mondo della scuola è in rivolta bisognerà discutere, e le assunzioni si faranno per l’anno prossimo”. Matteo Renzi, ospite a Porta a Porta, fa retromarcia rispetto allepromesse e alle rassicurazioni fatte in questi mesi e scarica la responsabilità dello slittamento al 2016 sulle proposte di modifica delle opposizioni al ddl. Che, peraltro, come la minoranza Pd, chiedono di separare il cammino della riforma La Buona Scuola da quello delle assunzioni dei precari. Lo conferma a chiare lettere anche il segretario Cgil Scuola Mimmo Pantaleo: “Renzi non si assume le sue responsabilità. Si faccia uno stralcio delle assunzioni”

Oggi, però, alla vigilia della prima prova dell’esame di maturità, arriva il dietrofront. E parla anche di ultimatum sulla riforma dell’Istruzione: “Faccio tesoro del suggerimento di Lula – ha detto -: se sei convinto di aver ragione ma hai l’opinione pubblica contro fai una conferenza nazionale, racconti la tua proposta, ascolti le critiche e poi decidi. A inizio luglio faccio una conferenza sulla scuola, sento tutti, dai sindacati alle famiglie per un giorno e dopo si decide”.

Sullo slittamento delle assunzioni interviene per primo Sinistra Ecologia Libertà e il suo coordinatore nazionale Nicola Fratoianni ricorda a Renzi di avere avanzato “decine di volte lo stralcio della parte relativa alla stabilizzazione dei docenti precari, dicendo che avremmo votato anche noi subito un decreto per la loro assunzione”. E chiede al presidente del Consiglio di “non prendere in giro gli insegnanti e gli italiani abusando della Tv” e di non provare “neanche a buttare la responsabilità dell’incapacità del governo sulle opposizioni e sul Parlamento“.

La senatrice Sel Alessia Petraglia parla inoltre di “ricatto”, perché “i tremila emendamenti non costituiscono un’ostruzione”. Secondo la parlamentare “la verità è che il governo non ha trovato lecoperture per le assunzioni“. A settembre, continua, “verranno presi solo 50mila docenti per sostituire quelli che andranno in pensione. E’ da tempo che chiediamo di accelerare le assunzioni e prendere più tempo per discutere gli altri punti della riforma. Il voto sul ddl doveva partire oggi e invece è saltato tutto. Che vergogna”.

E sulla separazione tra la riforma e le assunzioni dei precari insiste anche la minoranza Pd che, come le opposizioni, chiede lo stralcio dell’articolo 10 e il rinvio a un decreto ‘ad hoc’. L’ipotesi del rinvio – probabilmente a settembre 2016 – potrebbe concretizzarsi in mancanza di un accordo all’interno dei dem, soprattutto sul tema dei poteri dei dirigenti scolastici. Durante la riunione di oggi tra i membri Pd della commissione Istruzione e la relatrice,Francesca Puglisi, i due senatori della minoranza Walter Tocci e Corradino Mineo sono tornati a chiedere lo stralcio dell’articolo.

Stessa linea anche per il Movimento 5 Stelle, dove la senatrice Manuela Serra ribadisce: “Alla Camera abbiamo chiesto subito uno stralcio sulle assunzioni, che abbiamo riproposto al Senato. Un modo per garantire il posto a tutti gli insegnanti nelle graduatorie a esaurimento già dal prossimo anno scolastico. Ma il governo non ha mai preso sul serio l’ipotesi. Nella legge di stabilità è stato previsto un miliardo di euro in più proprio per il piano assunzioni, e Renzi fa finta di niente? Un premier non puó fare quello che gli pare”.

Il tema della riforma della scuola è da mesi uno dei fronti aperti tra renziani e minoranza Pd. Infatti Miguel Gotor, traccia una linea più simile a quella delle opposizioni che non a quella del segretario del suo partito: “Bene la pausa di riflessione voluta da Renzi. Impieghiamo questo tempo per cambiare gli aspetti che non vanno del provvedimento e per ascoltare il mondo della scuola. L’assunzione dei precari può essere fatta per decreto – in questi due anni ne abbiamo fatti tanto – avendo evidenti caratteri di necessità e urgenza perché è prioritario garantire un ordinato inizio dell’anno scolastico”.

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