Scuola, sciopero nazionale e manifestazioni contro la riforma

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5 MAGGIO

 Lezioni a rischio. In piazza docenti e studenti per 48 ore di protesta.
Cortei e flash mob per sfidare il governo. Il sottosegretario Faraone: «In piazza una minoranza del Paese»

di Antonella De Gregorio, Il Corriere della Sera  4.5.2015

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Nessuno in classe, tutti in piazza. A protestare contro il disegno di Legge «La Buona scuola». Quella di martedì sarà una giornata «epocale», per i sindacati della scuola: le cinque sigle più rappresentative hanno invocato lo stop delle lezioni – per la prima volta dal 2007 in maniera unitaria – e si aspettano che a scendere in piazza saranno migliaia di persone. E centinaia le scuole chiuse, in tutta Italia, sostengono Flc-Cgil, Cis e Uil Scuola, Snals, Gilda e Cobas. A cui si sono aggiunti Unicobas, Cub scuola e Anief, i docenti universitari del Cipur (Coordinamento intersedi professori universitari di ruolo), l’Arcigay e gli studenti sia delle superiori che gli universitari. Docenti, dirigenti, Ata, Rsu, e sindacati: tutti uniti il 5 maggio contro la riforma e per l’immediata immissione in ruolo dei precari. Con adesioni al corteo dei sindacati che si susseguono per tutta la vigilia: scenderanno in piazza con i lavoratori della scuola anche delegazioni di Fiom-Cgil, il Codacons e l’Associazione per la Difesa dei Diritti Civili della Scuola

Il ministro: «Perplessa»

Anche se il sottosegretario all’Istruzione minimizza: «Domani in piazza ci sarà una minoranza del Paese, la più chiassosa, ma sempre di minoranza si tratta», scrive su Facebook. E il ministro, Stefania Giannini, pur definendo lo sciopero «strumento di legittima manifestazione di dissenso», si dice «perplessa» per le ragioni per cui è stato convocato. Vorrebbe che si «entrasse nel merito», che si valutasse «il contenuto di questa riforma», aggiungendo che il segretario della Cgil, Susanna Camusso, che ha detto che questa scuola è per ricchi, «forse non ha letto il disegno di legge».

Flash mob

Intanto la giornata di protesta sarà preceduta da un flash mob in varie piazze d’Italia, che inizierà, lunedì alle 19, con la lettura corale degli articoli 3, 33, 34 e 97 della Costituzione. Tutti sono invitati a partecipare al «Selfie-mob» vestiti di nero, con i lumini. Il tutto dovrebbe concludersi in circa 15 minuti.

Lo sciopero generale

Poi, martedì 5, lo sciopero generale contro i contenuti del disegno di legge 2994 in corso di approvazione al Parlamento. Le vie centrali delle città si riempiranno di manifestanti ad Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma. In piazza ci saranno anche gli studenti che, a gran voce, in una lettera aperta hanno chiesto ai loro docenti di fare lo stesso. Aderiranno allo sciopero anche i sindacati Unicobas e Cub scuola. Sempre martedì è previsto un altro flash mob, che consentirà, a chi non potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali dei sindacati nelle grande città, di manifestare nelle altre piazze pacificamente e in modo costruttivo per una nuova scuola. I prof si sono autoconvocati attraverso la Rete e si troveranno per colorare le piazze con centinaia di palloncini colorati.

Il programma

La manifestazione nella capitale costituirà il punto di raccolta di maestri e professori da Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise, Toscana e Umbria. Il corteo partirà da Piazza della Repubblica alle 9; punto d’arrivo, piazza del Popolo. Milano sarà la capitale dello sciopero al nord. Ritrovo alle 9,30 in Piazza della Repubblica e arrivo previsto all’Arco della Pace, dove si svolgerà il comizio. Manifestazioni sono previste anche a Bari (partenza del corteo da Piazza Castello alle 9,30), Cagliari (ritrovo alle 9,30 in Piazza Giovanni XXIII ), Catania (Piazza Europa alle 9), Palermo (Piazza Marina, h. 9), Aosta (Piazza Chanoux). I Cobas , invece, manifesteranno a Torino, Bologna, Firenze, Padova, Pescara, Cagliari, Palermo e Catania e roma: in viale Trastevere davanti alla sede del ministero e in piazza Montecitorio. Mercoledì, infine, sarà la volta dello sciopero dei Cobas contro l’Invalsi che vedrà la sua prima giornata di somministrazione dei test alle elementari.

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