Scuola, stretta del Ministero sulle paritarie: “Basta diplomifici”

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di Salvo Intravaia  la Repubblica,   15.10.2015.  

Maggiori controlli sugli istituti superiori che hanno un numero eccessivo di studenti iscritti all’ultimo anno. Ad effettuarli 52 nuovi ispettori ministeriali che si aggiungeranno ai 68 già in servizio

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ROMA – “Sì alla parità scolastica, no a i diplomifici”. E parte la macchina ministeriale contro le scuole superiori paritarie che si dedicano esclusivamente a sfornare diplomati. L’obiettivo è quello di inviare al più presto gli ispettori ministeriali nei 200 e più istituti paritari che presentano una distribuzione anomala di studenti: pochi nelle classi intermedie e moltissimi all’ultimo anno. E possibilmente chiuderli. Lo hanno annunciato qualche giorno fa il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e il sottosegretario Gabriele Toccafondi durante un seminario dal titolo: “La Buona scuola e il sistema delle scuole paritarie”. La mission è contenuta nella Buona scuola e precisamente nel comma 152 che prevede “un piano straordinario di verifica della permanenza dei requisiti per il riconoscimento della parità scolastica”.

Un’attività diretta “a individuare prioritariamente le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado caratterizzate da un numero di diplomati che si discosta significativamente dal numero degli alunni frequentanti le classi iniziali e intermedie”, si legge ne comma 152 della legge 107. Sin tratta delle scuole che presentano la cosiddetta “piramide rovesciata”: con alunni che aumentano vistosamente dalle prime al quarto anno di corso per esplodere all’ultimo anno. “Crediamo nel sistema di istruzione pubblico  –  ha spiegato Toccafondi  –  che si compone di scuole statali e non statali, nessun governo prima di questo si era dimostrato così sensibile al tema”.

“Allo stesso modo però, non vogliamo e non crediamo nei diplomifici, in chi si nasconde dietro le norme della parità scolastica senza effettuare vera scuola e vera istruzione. Il mandato che il parlamento ci ha dato è chiaro e noi dobbiamo e vogliamo raggiungerlo: contrastare i diplomifici”. Per farlo il Miur incrementerà i controlli nelle scuole “sospette”, utilizzando i 52 nuovi ispettori ministeriali che si aggiungeranno 68 già in servizio. Secondo alcune indiscrezioni, le scuole prossime alla chiusura sono ubicate soprattutto in Campania, Lazio e Sicilia. I numeri a livello nazionale dimostrano che nelle paritarie una distribuzione anomala degli alunni c’è davvero, perché gli studenti dell’ultimo anno sono il doppio di quelli degli anni precedenti. Con aree del Paese in cui questa proporzione appare “patologica”.

Per via del fatto che i ragazzi meno attrezzati passano dalle scuole statali alle paritarie. Passaggio che avviene soprattutto in occasione dell’ultimo anno e dell’esame di maturità. Nella speranza di riuscire ad acciuffare il diploma con meno sacrifici. I numeri, del resto, parlano chiaro. Mentre a Milano e a Torino gli studenti dell’ultimo anno delle paritarie sono in linea con quelli degli altri anni, a Firenze, Roma e Napoli le classi dell’ultimo anno

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