Scuola, subito centomila assunti. Un esterno valuterà i prof

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Slitta la chiamata diretta dei professori. Giovedì si vota la fiducia

di Valentina Santarpia,  Il Corriere della Sera  23.6.2015.  

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Fallito il tentativo in extremis di trovare un accordo in commissione Istruzione sulla riscrittura della riforma della Scuola: il maxiemendamento presentato martedì sarà votato direttamente con la fiducia nell’aula del Senato giovedì. Ad anticiparlo sono i rappresentanti delle opposizioni, che sembrano intenzionate a uscire dall’Aula. Una delle carte forti che i relatori della riforma della Buona scuola al Senato hanno portato in commissione Istruzione era l’entrata in vigore «in due fasi» della riforma: tutti i 100 mila assunti a settembre, ma con le vecchie regole; la chiamata diretta dei prof dai nuovi albi territoriali scatterà solo dal 2016-2017. La speranza della maggioranza era che la riunione dei capigruppo desse un parere favorevole alla riscrittura ed evitasse di affollare di nuovo il tavolo della commissione di subemendamenti (il termine per presentarli è fissato per domani alle 14). Ma le opposizioni si sono messe di traverso, e non è rimasta al governo che la strada del voto blindato. Mercoledì il testo approderà nell’Aula del Senato, senza l’ok della commissione Istruzione e senza i relatori: il termine per la presentazione degli emendamenti per l’Aula è fissato alle 19. E giovedì sarà chiesta la fiducia e votato il provvedimento.

Lo scontro politico

«È un emendamento sostitutivo dell’intero testo che raccoglie quanto abbiamo ascoltato durante le audizioni fatte qui al Senato di oltre 40 associazioni rappresentative del mondo della scuola e che tiene conto del dibattito che si è svolto in commissione», lo difende Francesca Puglisi, parlamentare del Pd e relatore del ddl scuola in commissione Istruzione al Senato, al termine dei lavori sulla presentazione del testo di sintesi degli emendamenti da parte dei relatori. «Alcuni punti rilevanti di miglioramento del testo – prosegue – ci sono. Per esempio viene migliorato l’equilibrio del comitato che deve stabilire i criteri per assegnare ai docenti la quota premiale». Ma Corradino Mineo, dell’opposizione del Pd, aveva annunciato già battaglia dopo aver visto il testo: «Non risolve nessuna delle questioni poste. L’organico dell’autonomia dovrebbe essere l’unico a dover sottostare alle regole della mobilità e della chiamata diretta, che invece verranno estese a tutti, anche se dal prossimo anno. La faccenda premiale, i 200 milioni dati ai professori, continuano ad essere nella mani di un comitato di valutazione gestito dal preside e da un gruppo di docenti che non ha alcuna esperienza. Tutti i miglioramenti di cui parlano non li vediamo». E alla notizia della fiducia sono sdegnate le reazioni delle opposizioni: «Il Partito democratico non vuole zittire solo le minoranze ma anche tutti coloro che operano con serietà nel mondo della scuola», dice il presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio, che annuncia che i senatori della Lega lasceranno l’Aula, come quelli di Sel.

 

Il membro esterno per valutare i prof

Tra le altre novità contenute nel maxiemendamento, arriva un membro esterno a valutare gli insegnanti. Il maxiemendamento dei relatori al ddl scuola in Commissione Istruzione del Senato stabilisce che nel Comitato per la valutazione dei docenti ci sarà anche un «componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici».

Gli idonei del concorso 2012

Anche gli idonei al concorso 2012 verranno inseriti nel piano di assunzione straordinaria dei docenti precari previsto dalla «Buona scuola». Nel testo si precisa che verranno immessi in ruolo a settembre sia i precari delle Graduatorie a esaurimento sia i «soggetti iscritti a pieno titolo nelle graduatorie del concorso pubblico del 2012»: i cosiddetti idonei 2012.

Il tetto allo school bonus

Un tetto di 100 mila euro per le erogazioni liberali alle scuole fatte da privati o associazioni e un fondo perequativo da destinare agli istituti che ricevono meno donazioni volontarie rispetto alla media nazionale. Sul secondo punto, in particolare, sono state accolte le richieste di opposizioni e minoranza Pd. Il credito d’imposta del 50 o del 65 per cento «è riconosciuto alle persone fisiche nonché agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d’impresa, a condizione che il 10 per cento delle relative erogazioni liberali in denaro siano destinate con modalità definite con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca alle istituzioni scolastiche che risultano destinatarie di erogazioni liberali inferiori alla media nazionale».

Il concorsone

Il ministero dell’istruzione dovrà bandire, «ferma restando la procedura autorizzatoria», entro il «primo dicembre 2015, un concorso per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche ed educative statali», per la «copertura, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia, nonché per i posti che si rendano tali nel triennio». Lo prevede il comma 113 del maxiemendamento al ddl.

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