Supplenze, posti di diritto e potenziamento nell’organico dell’autonomia nel 2016/17. Il punto di vista dell’ispettore Bruschi

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Orizzonte Scuola,  17.11.2015.  

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#‎ buonascuola‬ , ‪#‎ faseC‬ e ‪#‎ organicoautonomia‬ … L’ispettore Bruschi esprime alcune opinioni su alcune questioni relative a supplenze e organico dell’autonomia nel 2016/17.

  1. Per quest’anno scolastico, la situazione è di transizione. Le scuole ricevono docenti in più, destinati al potenziamento e alla copertura delle supplenze “brevi” (sempre che sussistano i requisiti). Aggiungo che, stando alle affermazioni fatte in sede politica, anche i posti di potenziamento “comuni” rimasti vacanti e disponibili dovrebbero essere coperti da supplenze. La fase di impiego è delicata, ma i DS hanno tutta la libertà di questo mondo per iniziare a sperimentare la gestione. L’augurio è che non li mettano a fare origami (arte peraltro nobilissima)… anche perché sono in pieno periodo di formazione e prova.
  2. con i PTOF di gennaio, le istituzioni scolastiche segnalano anche il fabbisogno “di dettaglio”, con riferimento alle classi di concorso. Ovvio che la “corrispondenza” auspicata potrà essere un risultato “a regime”, frutto di successivi aggiustamenti. Il “lavoro” è di due tipi: da un lato, può essere proposta la modifica (parlo della secondaria) dei quadri orari ordinamentali. Dall’altro, sono previsti i potenziamenti. Per i licei, vale ad esempio l’articolo 10 del DPR 89/2010. A seguirlo, non si sbaglia. In linea teorica, ci si può sbizzarrire, badando al fatto però che l’utilizzo qualitativamente ottimale del personale è PARTE della valutazione del DS.
  3. L’organico dell’autonomia, a decorrere dall’anno scolastico 2016/17, è COMPLESSIVO. Non c’è alcuna differenza giuridica tra i docenti immessi nelle varie fasi. Spetta al DS gestirlo in maniera ottimale. Unica zona di criticità, da chiarire assolutamente e sulla quale non mi pronuncio, riguarda i docenti SOS. Da un lato, una interpretazione estrema dell’organico dell’autonomia potrebbe liberalizzare l’utilizzo dei docenti in possesso del titolo, con l’avvertenza che comunque i posti SOS andrebbero prioritariamente coperti. Dall’altro, il resto del quadro normativo e contrattuale, sia rispetto ai passaggi di ruolo, sia rispetto all’immissione nel ruolo specifico, risulta ingessato, a maggior ragione visto che il prossimo concorso prevede una procedura specifica.
  4. A decorrere dal 2016/2017, le supplenze sono su tutti i posti della dotazione organica dell’autonomia. La Legge (art. 1 comma 95) esclude le supplenze brevi e saltuarie (sia pure con un dictus non pulitissimo) non le supplenze annuali o sino al termine del servizio. Su questo, non ci piove. Farei però attenzione a un punto, e faccio un esempio specifico che riguarda i licei: ai sensi dell’articolo 10, comma 3 del DPR 89/2010, con le dotazioni aggiuntive (e l’organico dell’Autonomia le sussume…) “possono essere potenziati gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e/o attivati ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa mediante la diversificazione e personalizzazione dei piani di studio. L’elenco di detti insegnamenti e’ compreso nell’allegato H al presente regolamento”. Nel caso in cui, ad esempio, una istituzione scolastica opti, avendone la possibilità, per un potenziamento sulla base di questo comma, diventerebbe difficile non coprire anche le supplenze comunque superiori ai 10 giorni, trattandosi di posti a tutti gli effetti curriculari.

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