Tariffe agevolate per i prof trasferiti al Nord. Puglisi: «Pronti a discutere»

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di Valentina Santarpia,  Il Corriere della Sera  28.8.2015.  

La proposta del governatore della Puglia Emiliano: treni, aerei e affitti scontati
con il contributo di governo e regioni. Costo ipotetico dell’operazione: 100 milioni

Affitti, treni e aerei agevolati per gli assunti lontano da casa:è la proposta lanciata dal governatore Pd della Puglia Michele Emiliano in un’intervista a Repubblica. «Ho preso contatti con alcuni Presidenti di regione per costruire con il governo nazionale un’idea di gestione di alcuni costi», ha spiegato Emiliano oggi incontrando a Bari i sindacati della scuola. «Il numero dei docenti pugliesi che dovrà cambiare regione – ha detto – non sarà inferiore alle 2 mila unità, un numero considerevole. Mi sono così posto il problema pratico e umile, senza intenzioni polemiche o di altra natura, di come tentare lealmente di consentire al mondo della scuola di affrontare questo cambiamento che nel bene o nel male è epocale, sostenendolo». «Affrontiamo il problema e cerchiamo di gestirlo – ha aggiunto Emiliano – in modo tale da collaborare all’eventuale successo della legge, a prescindere dal giudizio che abbiamo sulla stessa. Io penso sia doveroso, fa parte dello spirito di leale collaborazione, fa parte dell’atteggiamento culturale del sindacato italiano nelle sue componenti. Mi auguro che questo atteggiamento della Regione Puglia venga percepito per quello che è, cioè un desiderio di fare in modo che questa legge abbia il migliore successo possibile e il minore impatto negativo possibile sul personale della scuola e sul sistema nel suo complesso».

La replica della Puglisi

«Apprezziamo il fatto che il Presidente Emiliano abbia cambiato tono sulla Buona Scuola- ha replicato Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd -. Siamo pronti a discutere di tutto, ma senza la Buona Scuola quelle migliaia di insegnanti pugliesi sarebbero ancora precari o disoccupati. Dire che gli insegnanti vengono deportati è una offesa a migliaia di italiani, anche pugliesi, che un lavoro non ce l’hanno. E un’offesa alla nostra storia».

Un’operazione da 100 milioni

Ma quanto costerebbe un’operazione del genere? La rivista specializzata «Tecnica della Scuola» ha fatto un suo calcolo ipotetico. Supponendo che gli assunti fuori regione alla fine siano in tutto 20 mila e che per ognuno lo Stato mettesse a disposizione fino a 5mila euro di rimborsi (pari ad una media di circa 400 euro al mese), bisognerebbe trovare da qualche parte 100 milioni di euro. Dove potrebbe reperirli in governo? La stessa rivista, in uno studio elaborato separatamente, ha calcolato che, poiché alla fine della tornata di assunzioni circa 15 mila posti non verranno attribuiti, e comunque tutti i docenti dell’organico potenziato non prenderanno servizio prima di gennaio, il governo dovrebbe risparmiare circa 7-800 milioni.

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