Terremoto, ad Amatrice istituti rasi al suolo: le lacrime della maestra per i suoi alunni

Tecnica_logo15BAlessandro Giuliani, La Tecnica della scuola  24.8.2016

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Sono stati messi a dura prova gli edifici scolastici collocati nelle zone colpite dal terremoto: alcuni sono stati compromessi probabilmente in modo definitivo.

La loro vulnerabilità, del resto, è scritta nell’anno di costruzione: oltre la metà hanno origine prima del 1980, quando le norme antisismiche non erano ancora sufficientemente adeguate.

È ridotta ad un cumulo di macerie la scuola primaria di Amatrice “Romolo Capranica”, di cui mettiamo a disposizione il toccante video (fornito dal Corriere.it) che ha come protagonista un’ex maestra dell’istituto, giunta da un paese vicino, addolorata alla vista dell’istituto scolastico primario che non c’è più: “ho pensato ai miei alunni, qualcuno l’ho trovato, qualcuno no”, ha detto con la voce rotta dal pianto la docente devastata dal dolore.

Tra gli istituti più devastati dal sisma del 24 agosto figura anchel’omnicoprensivo di Amatrice. “La Sede Centrale – leggiamo nel sito dell’istituto – ospita gli alunni dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di I grado, nonché i diversi uffici di segreteria: questa struttura a maglie larghe si completa con la sede staccata del Liceo scientifico e con due plessi attivi nei Comuni di Accumoli e Cittareale, distanti circa 20/25 Km da Amatrice”. E Accumoli è un’altra delle località del reatino più toccate dal sisma.

Associazioni e sindacati della scuola si stanno mobilitando per sostenere le scuole in difficoltà: le Acli, ad esempio, stanno organizzando una colletta.

 “Abbiamo saputo – ci dice Mario Rusconi, vicepresidente Anp – che il dirigente scolastico dell’omnicomprensivo di Amatrice dal primo settembre sarà in pensione. A breve, il dirigente responsabile dell’Ufficio scolastico del territorio, Gianni Lorenzini, ci dirà il nome del reggente e lo contatteremo per fornire supporto e assistenza. Per ora, intanto, rivolgiamo il nostro pensiero commosso a tutte le famiglie coinvolte”.

Anche altre scuole delle zone coinvolte da sisma – di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio – non sono rimaste indenni al terremoto: nei prossimi giorni saranno oggetto di sopralluogo da parte dei tecnici per valutare l’entità dei danni, spesso già visibili attraverso preoccupanti crepe. Come a Visso, dove la scuola primaria è stata cautelativamente transennata.

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