TFA III ciclo e TFA sostegno: il Ministero li dimentica nell’Atto di indirizzo

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Orizzonte Scuola,  26.10.2016

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– Cosa si propone il Ministero dell’Istruzione per l’a.s. 2016/17? Ce lo ha comunicato attraverso l’Atto di indirizzo, che in due paginette riassume gli obiettivi per l’anno 2017, con le aree di intervento.

Per quanto riguarda la problematica in oggetto, il Ministero scrive in maniera laconica “Ridefinire il rapporto funzionale tra formazione iniziale e reclutamento del personale docente”. Stop, niente chiacchere.

Potrebbe significare tutto e niente: di mezzo la delega sul reclutamento, della quale non si conoscono gli sviluppi, nonostante dovrebbe essere approvata entro gennaio 2017 (ma non si facci affidamento alla data, si rischia di rimanere delusi).

E tra l’implementazione della nuova riforma e l’abbandono del vecchio sistema (50% delle assunzioni da GaE e 50% da concorso), dovrebbe sistemarsi appunto il III ciclo TFA e un nuovo ciclo di TFA sostegno, a lungo attesi.

E se per altre materie il Ministro ha voluto essere esplicito, ad es. è scritto nero su bianco che ci sarà il concorso per Dirigente Scolastico e per DSGA, su TFA e TFA sostegno le notizie si volatilizzano.

Inutile ripetere il danno che ne deriverà ai docenti, soprattutto a coloro ai quali la legge 107/2015 sbarra l’ingresso anche nella III fascia delle graduatorie di istituto, relegandoli al limbo delle domande di messa a disposizione (perchè, ammettiamolo, i supplenti servono).

Salvo poi essere preoccupati per le numerose abilitazioni conseguite all’estero, dato che in Italia si è fermi al 2014.

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