TFA III (terzo) ciclo, bando sarà per tutte le classi di concorso non solo per le esaurite

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di Anselmo PennaOrizzonte Scuola,  1.7.2016

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La notizia ci è stata inviata dall’Associazione A.D.A.M. che è andata al Ministero per un incontro sul TFA III ciclo.

Confermata l’anticipazione della nostra rivista sull’imminenza de bando che probabilmente sarà pubblicato a luglio con prove a settembre.

In più aggiungiamo che sarebbero coinvolte tutte le classi di concorso e non soltanto quelle per cui le graduatorie sono esaurite.

Secondo l’Associazione A.D.A.M “se da un lato è vero che un nuovo ciclo di TFA andrebbe a congestionare le graduatorie dei docenti  abilitati in discipline “affollate” (si pensi alle discipline giuridiche e aziendali, a titolo di esempio), esso rappresenta anche una opportunità d’oro, l’unica al momento, per quei laureati che desiderino intraprendere la carriera di insegnante, ma che sono fuori per ragioni anagrafiche dalla terza fascia GI.”

Insomma, scrivono nel comunicato, “questi laureati si trovano nella condizione in cui molti tieffini, oggi con poco o senza servizio, si trovavano qualche anno fa. Per questo avevamo manifestato al dirigente MIUR il nostro dissenso al che la programmazione dei posti del nuovo TFA non rispettasse il vero fabbisogno della scuola: perchè se è vero che da un lato i docenti di lingue straniere, di italiano, matematica e scienze sono necessari, dall’altro per alcune cdc sarebbe saggio e opportuno attivare procedure di abilitazione aggregate, regionali o addirittura interregionali (con buona pace delle università che per una volta dovrebbero saltare il turno), anche per non illudere tanti neolaureati sul fatto di poter riuscire a diventare insegnanti in tempi brevi, cosa attualmente ancora lontana dalla realtà.”

Duro anche il commento relativamente al futuro lavorativo per i neo abilitati. La dura selezione, il conrso impegnativo e poi l’esame finale servirà poi soltanto “per partecipare a un concorso dove il riconoscimento di un bonus punteggio, unica tutela per gli abilitati di seconda fascia, non assicurerà il superamento di ulteriori prove selettive, perchè il fabbisogno espresso nel decreto istitutore del TFA verrà disatteso dalla sproporzione fra il numero di candidati abilitati e il numero di posti disponibili.”

“Il nuovo ciclo di TFA – concludono – è soltanto propedeutico alle necessità di proteggere la legge 107 e l’aggiornamento delle graduatorie da possibili ricorsi: deve concludersi entro l’aggiornamento della terza fascia per impedire a possibili ricorsisti di ottenere l’accesso alle GI col semplice titolo di laurea. Esso valrà alle terze fasce punti aggiuntivi in graduatoria.”

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