Tfa terzo ciclo, nella bozza di bilancio il precariato vince ancora

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Oggiscuola  29.10.2016

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– Ancora polemica in materia di Tfa terzo ciclo, il passaggio preliminare per partecipare ai concorsi futuri.Nonostante sia ancora in fase di definizione, il Miur non rinuncia ad assegnare a docenti precari le cattedre nelle scuole italiane.

Nella bozza della legge di bilancio viene fuori come la copertura dei posti in organico continuerà ad essere una realtà. Tra i nodi da sciogliere, si legge su techpost, non c’è solo quello dei tempi dell’attivazione del nuovo Tfa ordinario 2016, ma anche della trasformazione della norma sull’organico di fatto in organico di diritto.

Nella bozza si legge: “Per il rafforzamento dell’autonomia scolastica e il conferimento di un maggior grado di certezza nella pianificazione del fabbisogno di personale a tal fine necessario, è iscritto nello stato di previsione del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un fondo con una dotazione di 140 milioni di euro per l’anno 2017 e 400 milioni a decorrere dall’anno 2018, da destinare all’incremento dell’organico dell’autonomia di cui all’articolo 1, comma 201, della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

All’articolo 58 della bozza si legge: “l’incremento della dotazione avviene in misura corrispondente a una quota di posti derivanti, in applicazione dei vigenti ordinamenti didattici e quadri orari, dall’accorpamento degli spezzoni di orario aggregabili fino a formare una cattedra o un posto interi, anche costituiti tra più scuole. Detta quota viene sottratta dal contingente previsto in organico di fatto all’articolo 1, comma 69, della medesima legge 13 luglio 2015, n. 107”.

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