Tfa terzo ciclo: novità della settimana

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di Marianna Quatraro,   Business on line  22.10.2016

– Nuove riunioni preparatorie in vista dell’incontro del 2 novembre
tra il Miur e i sindacati. Svolta per il Tfa?

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– La data segnata sul calendario è quella del 2 novembre, quando sindacati e Ministero dell’Istruzione si siederanno di nuovo attorno a un tavolo per discutere dei principali temi scolastici. Tra questi potrebbe rientrare il Tfa terzo ciclo, considerando che lo stesso Miur aveva spiegato di aver iniziato le operazioni che procederanno alla definizione del bando e dunque alla sua pubblicazione. Tuttavia, non si sono arrestate le riunioni interne, anche in ottica Tfa, proprio in vista del terzo incontro tra le parti. A oggi, è bene far presente, non è ancora ipotizzabile quando il Tfa terzo ciclo possa essere ragionevolmente attivato. La situazione è piuttosto fumosa.

Nel corso della settimana, le attenzioni del mondo della scuola sono state puntate anche sull’alternanza scuola lavoro, diventata obbligatoria nell’ultimo triennio della scuola secondaria di secondo grado. Come ha fatto notare il Ministero dell’Istruzione, nell’anno appena trascorso hanno partecipato 652.641 ragazzi, con un aumento del 139% rispetto a 12 mesi prima. Gli studenti hanno fatto alternanza all’interno delle imprese, a scuola anche svolgendo attività interne, nelle biblioteche, nelle pubbliche amministrazioni, nel settore no profit e in studi professionali, ordini, associazioni di categoria. I percorsi allestiti per l’anno scolastico in corso coinvolgeranno circa 27.000 ragazzi in tutta Italia.

I settori rappresentati sono servizi, digitale, automotive, alimentare, ristorazione, finanziario, distribuzione, logistica, abbigliamento, arte e cultura, giuridico, manifatturiero, energia. Le attività di alternanza scuola lavoro possono essere svolte all’interno del monte ore annuale delle lezioni o durante la sospensione delle attività didattiche, secondo il progetto formativo elaborato dalla singola istituzione scolastica, che avrà preliminarmente valutato la formula organizzativa più adeguata per venire incontro alle esigenze del territorio, dei propri allievi e della disponibilità delle strutture ospitanti ad accogliere gli studenti in alternanza.

Gli studenti sono obbligati a svolgere le attività in alternanza scuola lavoro. Non si tratta di un’attività facoltativa. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, anche se realizzati in periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni, sono parte integrante del curricolo dello studente e sono oggetto di verifica e valutazione da parte del consiglio di classe, con una ricaduta sulla valutazione finale dello studente.

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