PTOF, è corsa per l’approvazione finale: nessun modello dal Miur

Tecnica_logo15B

Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola  13.1.2016.  

blackout-scuola-chiaro3

Nelle scuole è corsa contro per la presentazione del Piano triennale dell’offerta formativa, fissata solo per quest’anno al 15 gennaio.

Come già illustrato in un precedente articolo, lo slittamento è stato previsto attraverso la nota prot. n.2905 dell’11 dicembre 2015.

Il PTOF, ricordiamo, rappresenta anche una novità per il portale Scuola in Chiaro. A tale proposito, è compito delle scuole inserire il documento tramite SIDI, in modo che le famiglie, all’avvio delle iscrizioni, possano consultarlo per avere il quadro completo dell’offerta formativa della scuola in cui intendono iscrivere il proprio figlio.

Con successiva nota prot. 41136 del 23 dicembre 2015, il Ministero ha fornito le prime indicazioni per la definizione dell’organico di potenziamento per il prossimo anno scolastico e ha ricordato che il PTOF dovrà sviluppare, entro il 15 gennaio prossimo o comunque in tempo utile per le iscrizioni: di fatto, la scadenza ultima è quella del 21 gennaio, perché il giorno dopo si aprirà al finestra mensile per le iscrizioni al prossimo anno scolastico.

Anche nella nota prot. n. 35 del 7 gennaio 2016 dedicata alla formazione in servizio, il Miur dedica un paragrafo al PTOF: “La prospettiva triennale del POF invita ad assumere un orizzonte progettuale di respiro ampio, ma scandito anno per anno in azioni concretamente perseguibili e rendicontabili”.

Bisogna dire che le scuole hanno atteso sino all’ultimo momento precise indicazioni dal Miur su come realizzare il PTOF, come del resto fatto intendere in precedenza dallo stesso ministero dell’Istruzione: l’attesa, tuttavia, è stata vana.

Proprio in questi primi giorni del 2016, da Viale Trastevere hanno fatto sapere che non c’era motivo di “ingabbiare” il piano triennale all’interno di modelli precostituiti.

Ma questa comunicazione andava probabilmente fatta all’inizio. Perché ai capi d’Istituto non è sembrata proprio in line con quanto trapelato in precedenza dalla stessa amministrazione centrale. Con il risultato che in molte scuole, Collegio dei docenti e Consiglio d’Istituto, si sono ritrovati ad approvare dei documenti non sempre completi. Sia nella veste grafica, sia nella stesura dei contenuti. Certo, andranno definiti e “rifiniti” nei prossimi giorni. Ma sicuramente sarebbe stato meglio non illudere dirigenti e commissioni.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl