Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri.

Orwell1

di Bianca Maria Cartella, 2.6.2015

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri” (George Orwell – 1947)
In Italia funziona così: se sei un animale che in 30 anni ha acquisito dei diritti – anche avendo svolto ottime prestazioni professionali – può accadere che arrivi un altro animale a cancellare i tuoi diritti acquisiti.
E’ paradossale, invece, che se sei un animale che in 5 anni (o molto meno) ha acquisito dei diritti – pur avendo svolto una pessima o inesistente attività politica nelle cosiddette “stanze dei bottoni” – accade che arrivi un altro animale a tutelare quei diritti immeritati e, addirittura, ad aggiungere persino sostanziosi vitalizi.
Così va quest’italietta, governata da mediocri che ignorano la Costituzione, che va scippando diritti conquistati sul campo dai lavoratori, elargendo fior di quattrini ad insulsi personaggi che – in massa – hanno grandemente contribuito alla crescita di una crisi incontrollabile; alla crescita di un dissenso diffuso direttamente proporzionale alla mole di tasse da pagare.
Uno scatto di orgoglio ci vorrebbe!
Ma George Orwell lo aveva scritto già nel 1947: Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri.
Dunque esistono, in natura, animali che non sanno cosa sia l’orgoglio, animali senza dignità che, ancorché tutelare gli interessi degli italiani, salvaguardano i propri. Ma poi esistono animali che posseggono l’orgoglio di essere italiani; la fierezza del possesso della “virtute e canoscenza”; l’intrepida volontà di difendere i propri diritti di cittadini, prima ancora che insegnanti o lavoratori o pensionati; l’impavido desiderio di tutelare la propria dignità.
Ed io so di avere un mondo amico, una marea di animali degni – quanto e più di me – di RISPETTO!
Noi siamo molti di più. E vi osserviamo indignati, perché l’intima indignazione va oltre le parole.
Osserviamo voi che, animali più uguali di altri, state tentando di distruggere una dignità che non conoscete. Ma ricordate che potrete toglierci tutto tranne il rispetto: quello ce lo dovete!
Pertanto, ritirate immediatamente il DDL 2994 maldestramente approvato dalla Camera il 20 maggio, adesso all’esame del Senato con il n. 1934. Restituite il maltolto scippato ai pensionati non con il ridicolo bonus-polpetta previsto per il 1° agosto. Eliminatele veramente le auto blu. Autoriducetevi compensi, diarie, emolumenti accessori e vitalizi.
Ed infine; leggetevi la Costituzione altrimenti nessun’altra aggettivazione potrà esservi attribuita se non: indegni!
Bianca Maria Cartella (Insegnante nella Vera Scuola)

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