150 preferenze e conferma docente di sostegno

Gilda Venezia

Orizzonte Scuola, 20.5.2026.

Supplenze 150 preferenze e conferma docente di sostegno: tutte le info utili.
QUESTION TIME con Craparo (Gilda)

La conferma dei docenti di sostegno per l’anno scolastico successivo continua a sollevare perplessità tra le organizzazioni sindacali, pur essendo ormai pienamente inserita nelle procedure ministeriali. A fare il punto è stato Simone Craparo nel corso del “Question Time” condotto da Andrea Carlino, soffermandosi soprattutto sui meccanismi operativi e sulle possibili conseguenze per i supplenti.

Craparo ha ricordato che la misura non rappresenta una novità assoluta. Già lo scorso anno, nell’ambito dell’ordinanza sulle GPS, il Ministero aveva introdotto indicazioni sulla continuità del docente di sostegno attraverso una specifica nota.

Quest’anno, però, la procedura è stata definita in modo più strutturato.

Le famiglie possono chiedere la conferma entro il 31 maggio

Entro il 31 maggio le famiglie potranno chiedere al dirigente scolastico la conferma del docente di sostegno che ha seguito l’alunno durante l’anno scolastico.

La richiesta può riguardare anche più docenti, nel caso in cui l’alunno abbia avuto due insegnanti di sostegno.

Successivamente il dirigente scolastico, con il supporto del GLO, dovrà valutare le richieste e proporre la conferma al docente interessato.

Il docente potrà quindi esprimere una prima disponibilità ad accettare o meno la continuità.

La prima disponibilità non è ancora vincolante

Craparo ha chiarito che questa fase preliminare non produce ancora effetti definitivi.

Se il docente comunica al dirigente scolastico di non essere interessato alla conferma, non troverà poi la relativa sezione nella domanda delle 150 preferenze.

Se invece esprime disponibilità, potrà successivamente decidere in modo definitivo nella compilazione dell’istanza per le supplenze.

All’interno delle 150 preferenze sarà infatti presente una sezione dedicata alla continuità sul sostegno.

Il docente potrà:

  • confermare la disponibilità;
  • rifiutare la continuità;
  • subordinare l’accettazione a determinate condizioni.

Come esempio, Craparo ha citato il caso di chi potrebbe accettare soltanto incarichi al 30 giugno o al 31 agosto, escludendo invece eventuali spezzoni orari.

La conferma non garantisce automaticamente il ritorno nella stessa scuola

Uno degli aspetti più delicati riguarda il funzionamento dell’algoritmo delle supplenze.

Secondo Craparo, anche accettando la continuità il docente non ha la certezza di ottenere la riconferma nella stessa scuola.

Prima della procedura intervengono infatti:

  • immissioni in ruolo;
  • assegnazioni provvisorie;
  • utilizzazioni.

La continuità viene poi verificata all’interno dell’elaborazione delle 150 preferenze.

A fine agosto gli Uffici scolastici eseguono una sorta di “fase zero” dell’algoritmo per controllare se il docente che ha chiesto la conferma risulti destinatario di almeno un incarico tra quelli indicati nelle preferenze espresse.

Conta qualsiasi tipologia di incarico:

  • 30 giugno;
  • 31 agosto;
  • spezzone;
  • qualsiasi classe di concorso o tipologia di posto compatibile con le preferenze inserite.

Solo se il docente risulta destinatario di un incarico e il posto nella scuola richiesta resta disponibile, potrà ottenere la continuità sul sostegno.

“Attenzione nelle province con pochi posti”

Craparo ha però evidenziato i rischi della procedura nelle province dove le disponibilità residue sono limitate.

Ha citato come esempio la provincia di Agrigento, dove per la scuola primaria dopo le assegnazioni provvisorie rimangono spesso disponibili quasi esclusivamente posti a Lampedusa.

In questi casi, il docente interessato alla continuità potrebbe essere costretto a inserire tutte le sedi disponibili pur di risultare destinatario di un incarico nella “fase zero” dell’algoritmo e mantenere così la possibilità di conferma.

Il problema, però, nasce se la continuità non viene poi concessa.

In quel caso il docente rischia di ritrovarsi assegnato proprio su una delle sedi inserite tra le preferenze, comprese quelle più disagiate.

Il rischio della sanzione

Craparo ha richiamato l’attenzione soprattutto sulle conseguenze di un eventuale rifiuto dell’incarico ottenuto.

Se il docente, dopo aver indicato determinate sedi per accedere alla continuità, decidesse successivamente di non accettare la supplenza assegnata, scatterebbe la sanzione prevista dall’ordinanza ministeriale.

La rinuncia comporterebbe infatti l’esclusione per due anni dalle supplenze al 30 giugno e al 31 agosto sia da GPS sia da graduatorie d’istituto.

Per questo motivo, secondo Craparo, la compilazione delle 150 preferenze richiederà una valutazione particolarmente prudente, soprattutto nelle province con poche disponibilità residue.

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150 preferenze e conferma docente di sostegno ultima modifica: 2026-05-20T15:34:44+02:00 da
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