24 CFU: il pericolo truffa è dietro l’angolo

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Oggiscuola, 20.8.2017

– Già da tempo il Miur ha pubblicato sul proprio sito il decreto n. 616 del 10 agosto 2017 in cui sono state rese note le modalità per l’acquisizione dei 24 Cfu. All’interno si trovano anche i programmi da studiare. Sono inoltre rese note le modalità di acquisizione: in forma curricolare (cioè inserite già nel piano di studi), in forma aggiuntiva ed in forma extra curricolare. I crediti potranno quindi essere riconosciuti se già ottenuti nel corso degli studi universitari, tramite master accademici o universitari di I e II livello, oltre che per dottorati di ricerca e scuole di specializzazione. Il riconoscimento avviene in base ai settori scientifico-disciplinati indicati nel decreto e negli allegati.

I crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti. Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione. Il decreto indica i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali possono essere acquisiti i crediti, quali obiettivi formativi debbano conseguire studentesse e studenti universitari ed accademici affinché i relativi esami siano considerati validi per il conseguimento dei crediti stessi. In fase di prima attuazione delle novità introdotte, per favorire le studentesse e gli studenti in questo periodo transitorio, il numero degli esami ‘riconoscibili’ per i 24 cfu presso i diversi settori scientifico-disciplinari è stato molto ampliato.

Bisogna, però, fare attenzione ad un fenomeno che è quasi assimilabile ad una “truffa”. Esistono infatti molti corsi a pagamento proposti da enti accreditati che consentono a chi è già laureato di conseguire l’abilitazione sopportando una spesa di circa 500 euro. Ovviamente il pagamento vale per chi si è già laureato ed è costretto ad iscriversi nuovamente. Molti enti, ancor prima che il decreto fosse pubblicato, permettevano agli iscritti di conseguire per via telematica tutti e 24 i cfu. Il decreto ha, però, stroncato questa possibilità stabilendo che soltanto 12 cfu possono essere conseguiti on line.

Stare attenti alla truffa: chi ha finora partecipato a quei corsi potrebbe non vedersi riconosciuti tutti i cfu, anche perché precedentemente le materie non si conoscevano, e ritrovarsi a dover fare una nuova iscrizione (altri 500 €) per conseguire i cfu che mancano.

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24 CFU: il pericolo truffa è dietro l’angolo ultima modifica: 2017-08-21T05:23:57+01:00 da Gilda Venezia
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