Una proposta per gli esami di Stato in presenza


di Stefano Battilana, InfoDocenti.it, 3.5.2020

– Partiamo da una premessa sentimentale: perché distruggere una intera letteratura di enfasi sugli Esami di Maturità, da La notte prima degli esami a Immaturi, e tanti altri?! Credo che gli studenti delle classi quinte superiori abbiano il diritto al loro ultimo ingresso a scuola, non fosse altro che per ragioni simboliche. Tuttavia, gli studenti sono quelli meno a rischio nell’attuale emergenza Covid19, ben di più, secondo il Protocollo Inail che indica l’età quale fattore di rischio epidemiologico, lo è la commissione dei prossimi Esami di Stato, che sono stati annunciati dal Ministro in “modalità semplificata”, ma quasi certamente in presenza: quindi solo un colloquio orale individuale comprensivo e conclusivo di tutto.

Come si potrà condurre questo colloquio senza rischi per la salute dei soggetti più a rischio? Con le attuali strumentazioni a distanza presenti a scuola è possibile attivare un colloquio a distanza per tutti i commissari interni, che si collegheranno da casa con l’aula, sufficientemente capiente, dove saranno presenti lo studente convocato e a debita distanza il Presidente della commissione che garantirà la presenza (5 studenti per mattinata, a distanza di 1 ora l’uno dall’altro), senza rischi di alcun tipo, perché non ci saranno assembramenti. In questa situazione si potrà concedere allo studente anche di essere accompagnato da massimo due persone, in fondo all’aula, secondo un consolidato rito. Prendiamo l’esempio medio di una scuola con 5 commissioni di maturità: non saranno presenti ben 30 commissari, saranno invece presenti per ogni ora solamente 5 presidenti, 5 studenti, 5 collaboratori che accompagnano, al massimo 10 accompagnatori, che è comunque un numero inferiore a quello degli assenti. Senza considerare che nelle singole aule, questo piccolo traffico non si noterà neppure e che la sola presenza del presidente senza contatti ravvicinati con altri soggetti potenzialmente a rischio, garantirà anche la sua salute.

E se qualche commissario volesse essere presente al colloquio? Premesso che la misura proposta vale solo se applicata uniformemente su tutto il territorio nazionale, con disposizioni vincolanti e non lasciate a arbitrarie autonomie, questo sarebbe una soluzione per pochi, ma un problema per tutti. Abbiamo imparato in questi mesi che la tutela della salute non è soggetta ad opinione e consentire comportamenti difformi genererebbe troppa confusione. I candidati andranno tutti indirizzati alla sede centrale della scuola, tanto sarà per una sola volta e sarà loro dovere esercitare l’autodiagnosi responsabile, in modo da non accedere sintomatici al colloquio. In caso di malattia del candidato, si procederà con una prova suppletiva.

In questo modo potremo salvaguardare sia la notte prima degli esami per gli studenti sia la serenità di quelle dopo a venire per l’intera commissione.

.

.

.

.

.

.

 

Una proposta per gli esami di Stato in presenza ultima modifica: 2020-05-03T09:20:04+02:00 da Gilda Venezia
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl