A settembre si torna a scuola: ecco le indicazioni fornite dal CTS

di Rosalba Sblendorio, Reti di Giustizia, 2.6.2020

– La scuola rappresenta il luogo dell’aggregazione sociale, elemento fondamentale per il percorso educativo degli studenti. Il lockdown che ha caratterizzato questo periodo emergenziale ha causato un isolamento forzato, alterando la vita sociale degli studenti e «determinando al contempo una interruzione dei processi di crescita in autonomia, di acquisizione di competenze e conoscenze, con conseguenze educative, psicologiche e di salute che non possono essere sottovalutate».

Pertanto il rientro a scuola è importante e a settembre si riparte in presenza. Ma a quali condizioni?

È stato approvato il documento tecnico redatto dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile nella seduta del 26 maggio 2020. Tale documento propone «misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, nonché semplici regole rivolte alle scuole di ogni ordine e grado statali e paritarie, per consentire l’avvio dell’anno scolastico 2020-2021 rispetto all’attuale situazione epidemiologica e alle conoscenze scientifiche maturate al 25 maggio 2020». Le indicazioni ivi riportate sono adeguate all’attuale situazione epidemiologica e vanno adattate all’evoluzione della stessa.

Analizziamo tali indicazioni.

Informazione

I dirigenti scolatici devono assicurare adeguate comunicazioni alle famiglie, agli studenti e al personale scolastico in modalità telematica (sito web scuola o webinar dedicati), su cartellonistica, o altro supporto fisico, ben visibile all’ingresso della scuola e nei principali ambienti, da realizzare tutto o in parte prima dell’inizio dell’anno scolastico. Queste comunicazioni devono essere finalizzate a promuovere le cinque regole dirette a fare in modo che il ritorno a scuola sia più consapevole e responsabile, e quindi i) se si ha sintomi di infezioni respiratorie acute niente presenza a scuola; ii) indossare la mascherina a scuola; iii) seguire le indicazioni degli insegnanti e rispettare la segnaletica; iv) mantenere la distanza di almeno un metro, evitando il contatto fisico con i compagni; v) lavare frequentemente le mani o usare gli appositi dispenser per tenerle pulite, evitando di toccarsi il viso e la mascherina.

Distanziamento sociale

La scuola deve promuovere il distanziamento sociale, ossia garantire che gli studenti mantengano una distanza interpersonale non inferiore al metro.

Tale garanzia, tuttavia, a causa delle caratteristiche strutturali di alcune scuole potrebbe non essere soddisfatta. Per questo motivo, per il rientro a scuola sarà necessario rimodulare alcuni aspetti regolamentari e didattici relativi all’organizzazione scolastica e quindi occorrerà:

  • differenziare l’inizio delle lezioni non solo per evitare assembramenti, ma anche per ridurre il carico sui mezzi di trasporto pubblico nelle fasce orarie di punta (tra le 7:00 e le 8:30);
  • analizzare gli spazi al fine di riorganizzare la disposizione dei posti a sedere e dei banchi e di poter ricavare un’area dinamica di passaggio e di interazione (zona cattedra/lavagna) all’interno dell’aula per assicurare il movimento in una superficie adeguata che garantisca il distanziamento di almeno 1 metro;
  • evitare situazioni di assembramenti in altri locali della scuola, come quelle che ospitano aree di ricreazione, valorizzando lo spazio esterno compatibilmente con le condizioni meteorologiche;
  • per le attività di educazione fisica, qualora svolte al chiuso (es. palestre), i) garantire un’adeguata aerazione e un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, ii) privilegiare le attività fisiche sportive individuali che permettano il distanziamento fisico;
  • per il pasto a scuola, «identificare soluzioni organizzative ad hoc che consentano di assicurare il necessario distanziamento attraverso la gestione degli spazi (refettorio o altri locali idonei), dei tempi (turnazioni), e in misura residuale attraverso la fornitura del pasto in “lunch box” per il consumo in classe».

Per gli alunni con disabilità, saranno previste specifiche indicazioni a seconda della tipologia di disabilità e delle risorse professionali specificatamente dedicate, cercando sempre di garantire la didattica in presenza.

Per gli alunni della scuola dell’infanzia, essendo difficile garantire il distanziamento sociale, occorrerà rimodulare il numero degli alunni nelle classi, evitando affollamenti e situazioni di assembramenti.

Rigorosa igiene dell’ambiente e igiene personale 

Le scuole devono garantire una pulizia approfondita di tutti gli ambienti utilizzati. Se la scuola è stata occupata da almeno 7-10 giorni «per riaprire l’area sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria, poiché il virus che causa COVID-19 non si è dimostrato in grado di sopravvivere su superfici più a lungo di questo tempo neppure in condizioni sperimentali». Particolare attenzione dovrà essere prestata per la pulizia dei servizi igienici e quindi occorrerà:

  • utilizzare prodotti specifici;
  • se ubicati in ambienti dotati di finestre, lasciare sempre aperte quest’ultime;
  • se ubicati in ambienti privi di finestre, mantenere gli estrattori di aria in funzione per l’intero orario scolastico.

Le scuole dovranno:

  • rendere disponibili prodotti igienizzanti per garantire l’igiene delle mani per gli studenti e il personale della scuola. I dispenser di tali prodotti dovranno essere collocati in più punti dell’edificio scolastico;
  • dotare il personale scolastico di mascherina che sarà indossata per tutta la permanenza nei locali scolastici;
  • assicurarsi che gli studenti indossino la mascherina sempre, ad eccezione dell’ora di svolgimento dell’attività fisica o del pranzo.

«Va identificata una idonea procedura per l’accoglienza e isolamento di eventuali soggetti (studenti o altro personale scolastico) che dovessero manifestare una sintomatologia respiratoria e febbre. In tale evenienza il soggetto dovrà essere dotato immediatamente di mascherina chirurgica qualora dotato di mascherina di comunità e dovrà essere attivata l’assistenza necessaria secondo le indicazioni dell’autorità sanitaria locale».

Per gli alunni disabili, la mascherina non è obbligatoria. In tali casi, non essendo sempre possibile garantire il distanziamento fisico dallo studente, per il personale che assiste gli alunni disabili potrà essere previsto l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione.

Con riferimento agli alunni della scuola di infanzia, occorrerà «assicurare indicazioni e risorse addizionali circa la pulizia assidua delle superfici, il lavaggio frequente delle mani, i criteri di riduzione del numero degli alunni contemporaneamente presenti in classe». Inoltre, per il personale dovrà essere previsto l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione, non dovendo questi alunni indossare la mascherina e non essendo possibile sempre garantire un distanziamento sociale di almeno un metro.

 

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A settembre si torna a scuola: ecco le indicazioni fornite dal CTS ultima modifica: 2020-06-03T01:33:30+02:00 da Gilda Venezia
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