Al via la seconda maturità dell’era Covid

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di Eugenio Bruno, Claudio Tucci e Laura Virli, Il Sole 24 Ore, 14.6.2021.

Consigli last minute per 540mila studenti. Mascherine e due metri di distanza dai commissari.

Dalla prova per i diversamente abili al ruolo di presidente e commissari.

Gilda Venezia

Ancora 48 ore di tempo e per i circa 540mila maturandi, tra candidati interni e privatisti, prenderà il via la maturità 2021, la seconda dell’era Covid e anche quest’anno “semplificata” a causa della pandemia, che ha costretto gli studenti ad alternare didattica in presenza e Dad.

Commissioni e materie

La macchina si è già messa in moto: a fine maggio i ragazzi hanno inoltrato ai propri insegnanti l’elaborato sulla materia caratterizzante, ma non solo – nei testi sono stati infatti sviluppati ampi collegamenti “trasversali” e “multidisciplinari” -, da cui prenderà il via l’unico maxi-orale. Oggi tocca alle 13.349 commissioni d’esame impegnate su 26.547 classi: stamane c’è la prima riunione plenaria in cui si decide il calendario delle prove e si esaminano tutti i documenti (tra cui quelli elaborati dai consigli di classe entro il 15 maggio con le informazioni sul percorso formativo fatto), gli argomenti assegnati per l’elaborato e il curriculum di ogni candidato. I sei commissari, come nel 2020, sono tutti interni, vale a dire i docenti dei ragazzi, tranne il presidente, esterno, nominato dagli uffici scolastici regionali. Vista la struttura “light” dell’esame è assicurata la presenza del commissario di italiano e di uno o più delle materie d’indirizzo (latino e greco al classico, matematica e fisica allo scientifico eccetera). Nessuna novità sull’ordine degli studenti, che viene fissato, di norma, in base al sorteggio della lettera alfabetica. Ogni giorno potranno essere esaminati fino a 5 ragazzi e la prova durerà al massimo 60 minuti. Potrebbe cambiare invece la quota di ragazzi che non si siederà all’esame per effetto del ritorno del giudizio di ammissione. Seppur di poco perché, anche se non si conoscono ancora le percentuali d’ammissione, c’è da scommettere che saranno molto vicine al 100% (le bocciature potevano scattare per casi limitati e gravi).

Le 4 fasi dell’esame

Da mercoledì 16 giugno alle 8,30 i maturandi andranno incontro a un esame orale suddiviso in quattro fasi. Si parte con la discussione dell’elaborato che, come detto, dovrà mettere in risalto oltre ai contenuti, anche un approccio multidisciplinare. Dopodiché il colloquio proseguirà con la discussione di un brano di italiano (e veniamo alla seconda fase) e con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione (la terza) in base ai paletti fissati dai consigli di classe nel documento del 15 maggio. Concluderà il colloquio il racconto dell’esperienza di scuola-lavoro, oggi Pcto. Mentre in maniera trasversale ai vari step il candidato dovrà dimostrare le sue conoscenze dell’educazione civica. Nel corso della chiacchierata (oltre che dell’elaborato di indirizzo) si terrà conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente, al debutto, che includerà anche attività come sport, volontariato, lingue.

Valutazione e lode

Anche quest’anno il credito scolastico assegnato pesa di più. Il consiglio di classe assegna a ogni studente fino a un massimo di 60 punti (e non 40 come previsto prima del Covid), di cui 18 per la classe terza, 20 per la quarta e 22 per la quinta. La commissione dispone di 40 punti che sono assegnati nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato dal candidato, secondo criteri contenuti in una griglia di valutazione valida su tutto il territorio nazionale. Fino a 10 punti si possono assegnare se sono stati acquisiti in maniera completa e approfondita contenuti e metodi delle diverse discipline del curricolo, specie quelle d’indirizzo. Altri 10 punti si possono dare se lo studente è in grado di collegare le conoscenze acquisite e altrettanti se riesce anche ad argomentare in maniera critica e personale. I 5 e 5 punti rimanenti, invece, vengono attribuiti se il candidato, rispettivamente, mostra ricchezza e padronanza lessicale e semantica, e sa analizzare la realtà. Si è “maturi” con 60/100. La commissione può integrare il punteggio con un bonus di 5 punti e assegnare la lode.

Esito dell’esame e ricorsi

L’esito dell’esame, con il voto, è pubblicato con affissione di tabelloni, nonché, distintamente per ogni classe, solo e unicamente nell’area riservata del registro elettronico. Nel caso di mancato superamento dell’esame si pubblica solo la dicitura «non diplomato». La famiglia può chiedere l’accesso agli atti dei documenti della prova. Eventuali ricorsi si presentano entro 60 giorni (dalla pubblicazione degli esiti) al Tar o entro 120 giorni al Capo dello Stato. Nel caso di reclami per vizi formali, sarà il preside a valutare se accoglierli o meno.

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I maturandi che si sono vaccinati nei giorni scorsi non dovranno portare, per accedere all’esame, l’eventuale documento che attesti la somministrazione del siero. E potranno essere accompagnati al massimo da una persona. Esattamente come i candidati non vaccinati. Durante il colloquio, sarà necessario mantenere due metri di distanza fra candidato e commissione e fra gli stessi commissari. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio, ma restando alla distanza di sicurezza citata.

Il ministero dell’Istruzione ha aggiornato, assieme ai sindacati, le regole da rispettare per garantire la massima sicurezza ad alunni e personale nello svolgimento degli esami di Stato, che anche quest’anno saranno (prevalentemente) in presenza. Il documento, 4 paginette in totale, rimanda essenzialmente alle regole formulate per la maturità 2020, con pochissime novità.

La principale riguarda la tipologia di mascherina da usare che, viene chiarito una volta per tutte, dovrà essere di tipo chirurgico. Non potranno, dunque, secondo il parere espresso anche dal Comitato tecnico scientifico, essere utilizzate mascherine di comunità e anche è sconsigliato, da parte degli studenti, l’utilizzo prolungato delle mascherine FFP2, proprio per gli effetti collaterali evidenziati dagli esperti sanitari. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti. L’accompagnatore (uno solo a candidato) dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.

Altra novità del protocollo è che viene consentito lo svolgimento delle prove d’esame o dei lavori della commissione in modalità di videoconferenza. Ciò è ammesso in tre casi: qualora le condizioni epidemiologiche o le norme disposte dalle autorità sanitarie lo richiedano; se il preside o il presidente di commissione ravvisi l’impossibilità di applicare le misure di sicurezza (va subito comunicato all’Ufficio scolastico regionale); o, infine, qualora uno o più commissari non possano seguire i lavori in presenza (in quest’utlima ipotesi, il presidente di commissione dispone la partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità sincrona).

Le scuole, sedi d’esame, saranno costantemente pulite. La pulizia, in base al protocollo, dovrà essere quotidiana e riguardare tutti gli spazi utilizzati. Le aule dove si tengono le prove saranno igienizzate anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina/pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti di entrata e uscita. I locali dovranno essere ben areati. Ogni sessione d’esame potrà interessare al massimo 5 candidati.

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Come si sostituisce un componente della commissione d’esame?

La sostituzione del commissario, essendo interno alla scuola, avviene ad opera del preside dell’istituto sede d’esame. Il presidente di commissione assente per impedimento motivato viene sostituito dall’ufficio scolastico regionale.

Si possono interrompere i lavori?

Le operazioni d’esame possono essere interrotte nell’ipotesi di assenza non superiore a un giorno dei commissari per legittimo impedimento documentato e accertato. In ogni altro caso di assenza, il commissario assente è sostituito per la restante durata delle operazioni d’esame. Se il presidente si assenta per un tempo non superiore a un giorno, si possono effettuare solo le operazioni che non richiedono la presenza dell’intera commissione.

Quando si fanno esami a distanza?

I lavori delle commissioni e le prove d’esame si potranno svolgere in videoconferenza nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano (impossibilità di applicare le eventuali misure di sicurezza stabilite dai protocolli nazionali di sicurezza). Anche i commissari “fragili” (per covid 19) potranno essere autorizzati a lavorare a distanza. Lo stesso nel caso di studenti disabili o comunque certificati fragili.

Come si svolge l’esame per gli studenti disabili?

Il consiglio di classe stabilisce la tipologia della prova d’esame, se con valore equipollente o non equipollente, in coerenza col piano educativo individualizzato del candidato disabile. La commissione, con il supporto del docente di sostegno o dell’esperto che ha seguito lo studente durante l’anno scolastico, in caso di prova equipollente, adatta al Pei gli indicatori della griglia di valutazione.

I commissari possono interrogare solo sulla propria materia?

I commissari vengono individuati tra gli appartenenti al consiglio di classe, nel rispetto dell’equilibrio tra le discipline. I commissari possono condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente.

Che compiti ha il presidente?

Il presidente ha un ruolo fondamentale. Orienta la commissione verso scelte corrette sul piano pedagogico, metodologico e della valutazione, promuove un clima di serenità e collaborazione tra i membri, garantisce la correttezza delle procedure, coordina lo svolgimento del colloquio in modo che ci sia equilibrio tra le varie fasi e l’apporto delle diverse discipline.

Cosa succede se uno studente si presenta in ritardo all’orale?

Gli studenti ritardatari non sono ammessi all’esame salvo i casi in cui il ritardo sia giustificato da cause di forza maggiore certificate. In questo caso il presidente li ammette alla prova orale inserendoli nella giornata d’esame secondo l’ordine più opportuno a ridurre il disagio arrecato agli altri studenti.

Se un ragazzo è malato quando può recuperare l’esame?

Ai candidati che, a seguito di assenza per malattia da accertare con visita fiscale o dovuta a grave documentato motivo, non possono essere presenti, anche in videoconferenza, alla prova d’esame nella data prevista, è data facoltà di sostenerla in altra data entro il termine di chiusura dei lavori previsto dal calendario deliberato dalla commissione. Se impossibile, il candidato effettua l’esame nella sessione straordinaria in date fissate dal ministero dell’Istruzione.

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Al via la seconda maturità dell’era Covid ultima modifica: 2021-06-14T06:17:53+02:00 da Gilda Venezia

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