Alternanza scuola-lavoro: troppi limiti

Pasquale Almirante, La Tecnica della scuola, 2.6.2017

– L’utilità dell’alternanza scuola-lavoro è una certezza, a detta degli operatori della ristorazione e turismo, dei docenti, presidi d’istituto e delle istituzioni, riuniti i in un convegno promosso dalla Confcommercio e dalla Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi a Roma.

Ma se questo nuovo metodo formativo è in crescita, con l’obiettivo dichiarato dal Miur di coinvolgere quest’anno 1,5 milioni di studenti, sembrano ancora molti i limiti per l’inserimento nei pubblici esercizi dei minorenni. Infatti i minori non possono usare macchinari e coltelli, servire alcolici, e lavorare dopo le ore 22.

Europei a metà dicono gli addetti: non abbiamo le stesse regole della Francia, dove lo stage dura tre mesi mentre nelle Marche il limite massimo è due settimane, altrimenti viene considerato sfruttamento, mentre nel 2016 le aziende del settore hanno avuto difficoltà a reperire cuochi, camerieri e baristi. I motivi: carenza di candidati (31,5%) e soprattutto inadeguate competenze professionali.

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Alternanza scuola-lavoro: troppi limiti ultima modifica: 2017-06-02T15:08:55+02:00 da Gilda Venezia
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