ANP Toscana diffida i presidi a abbandonare il proprio cervello in mezzo alla strada (sic!)

I cervelli vanno tutelati difendendo le aree scolastiche dove transitano nel corso delle lunghe transvolate e in generale rendendo più sano l’ambiente in cui vivono.
Ma è giusto anche prestare soccorso ai singoli cervelli in difficoltà: quelli feriti dai burocrati bracconieri, quelli vittima delle trappole sindacali oppure avvelenati e infine quelli piccoli caduti dalla testa e ancora incapaci di badare a se stessi.

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI E DELLE ALTE PROFESSIONALITA’ DELLA SCUOLA

Regione Toscana

Cari colleghi,

prima del 3 aprile 2017, quando il Presidente nazionale di ANP ha proclamato lo stato di agitazione della categoria, tutto taceva, avviluppato in un clima depressivo e nebbioso. Le ragioni della protesta sono note e in primo luogo veniva sollevato il problema della grave sperequazione tra dirigenti statali, ai danni di quelli scolastici. Poi si poneva il problema dei sovraccarichi di lavoro, delle molestie amministrative e dello svuotamento del ruolo dirigenziale e professionale dei presidi.

Da allora di tempo ne è passato e, dopo l’iniziale esitazione di alcuni colleghi, timorosi delle possibili reazioni dell’Amministrazione e incerti se alzare la testa oppure no, adesso si vanno diffondendo in molte regioni i movimenti di protesta. Io che ho invitato, spesso inascoltato, molti colleghi a prendere posizione sulle questioni attinenti la dignità professionale, oggi sono sollecitato ad apporre firme qua e là in documenti che spuntano dal web come funghi.

Inutile dire che se ANP non avesse proclamato lo stato di agitazione e non avesse colto e riconosciuto il malessere profondo della nostra categoria forse non sarebbero seguite le proteste. Se ANP non avesse messo in gioco il proprio prestigio e la propria reputazione, offrendo copertura, per ciò che era ed è possibile, alle forme di protesta e alle conseguenti rivendicazioni, nulla sarebbe accaduto. Se è pur vero che si ragiona non sulle ipotesi ma sui fatti, questi ultimi dicono che le proteste verso le politiche dell’Amministrazione e del Governo sono nate dopo la presa di posizione di ANP. Prima di essa, tutti i sindacati apparivano dormienti e narcotizzati.

Ora è necessario porsi una domanda: “Dopo aver fatto tutto questo, è mai possibile che ANP firmi il contratto agostano che promette un piatto di lenticchie?”. Qualsiasi persona equilibrata e oggettiva penserebbe che solo un grave stato di insolazione possa ispirare ai dirigenti nazionali di ANP la sottoscrizione delle miserie proposte dall’Amministrazione e già approvate dai Confederali.

Per questa ragione, ho accolto la notizia di una diffida ad ANP, affinché essa non firmi il nuovo contratto, con stupore e costernazione. Proprio non me l’aspettavo! E allora ho pensato che nessuno può trattare il proprio cervello in maniera così inumana.

Ho pensato che non dovevo abbandonarmi allo sconforto e che era necessario reagire. Quindi ho deciso che, prima di essere diffidato io stesso come Presidente regionale, avrei dovuto diffidare preventivamente coloro che mi avrebbero potuto diffidare.

Lo faccio adesso: li diffido dal lasciare in stato di abbandono il proprio cervello.

A questo punto credo sia necessario affermare alcuni principi con nettezza.

Nessun cervello può essere abbandonato in mezzo alla strada, tanto meno in autostrada.

Non è ammissibile il brutale bracconaggio dei cervelli mediante il fucile o le polpette avvelenate.

Tutti i cervelli hanno diritto a essere trattati con umanità e rispetto. Hanno diritto al godimento di buona salute e al recupero fisico e psicologico.

Nessun cervello può essere privato della sua libertà e ha diritto di essere difeso, se accusato di avere parlato fuori luogo.

I cervelli vanno tutelati difendendo le aree scolastiche dove transitano nel corso delle lunghe transvolate e in generale rendendo più sano l’ambiente in cui vivono.

Ma è giusto anche prestare soccorso ai singoli cervelli in difficoltà: quelli feriti dai burocrati bracconieri, quelli vittima delle trappole sindacali oppure avvelenati e infine quelli piccoli caduti dalla testa e ancora incapaci di badare a se stessi.

La ferale notizia della diffida va accolta con fermezza: passerà la calura.

Firenze, li 18 Luglio 2017

Alessandro Artini (Presidente ANP Toscana)

http://www.anptoscana.it/blog_anp/upload/files/diffida.pdf

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ANP Toscana diffida i presidi a abbandonare il proprio cervello in mezzo alla strada (sic!) ultima modifica: 2017-07-25T21:47:05+02:00 da Gilda Venezia

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