Banchi e mascherine, i numeri del flop per la scuola italiana

di Lara Sardi, Scuola in Forma, 7.10.2021.

Il flop, in numeri, per la Pubblica Istruzione riguardo a banchi e mascherine fornite alle scuole per fronteggiare la pandemia Covid.

Gilda Venezia

Come qualsiasi altra attività, anche la scuola si è dovuta adeguare all’emergenza sanitaria causata dal Covid e ha dovuto adottare misure per contrastare la pandemia. Banchi monoposto e/o a rotelle e distribuzione gratuita delle mascherine chirurgiche a tutti gli utenti, sia personale scolastico che studenti, sono tra le misure utilizzate: banchi e mascherine, però, non hanno avuto sempre riscontro positivo, rivelandosi talora un flop per il mondo scolastico.

Banchi e mascherine non sempre accettati

Da inizio settembre 2020, il Governo ha iniziato a distribuire in tutte le scuole italiane banchi e mascherine per mettere in sicurezza gli utenti: si è ricorso ai banchi monoposto e a rotelle per garantire il distanziamento di almeno un metro tra gli studenti come indicato dal CTS. Nello stesso tempo, periodicamente a tutto il personale scolastico ed alunni si sono distribuite mascherine chirurgiche da indossare secondo le disposizioni del Governo.

Tuttavia spesso queste mascherine non hanno avuto un buon riscontro tra la popolazione scolastica, che le ha ritenute scomode da indossare e talora maleodoranti. Le protezioni distribuite dal Ministero hanno infatti dei fastidiosi elastici interi: chi le indossa è costretto ad infilarle dalla testa e a ritrovarseli penzolanti al collo qualora dovesse abbassarli. Il risultato è l’accantonamento di queste mascherine all’interno di spazi non usati delle scuole.

Stessa cosa per i banchi commissionati dall’ex Ministro dell’Istruzione Azzolina sotto indicazione dell’allora commissario Arcuri: molti di questi, e in special modo quelli a rotelle, sono stati inutilizzati e messi da parte in locali di sgombero o nei laboratori scolastici.

Quantità di mascherine non usate

Moltissimi sono i banchi e le mascherine non utilizzate. Secondo i dati aggiornati al 1°ottobre forniti dalla struttura commissariale si sarebbero distribuite quasi un 1,8 miliardi di mascherine da settembre 2020: la maggior parte di queste, 241 milioni sono toccate alla Lombardia, seguita dal Lazio con 146 milioni ed il Veneto con 126 milioni. Uno studio condotto da “Il Post” calcola che milioni saranno le mascherine non usate ma accantonate: le scuole tra l’altro non hanno indicazioni in merito allosmaltimento delle eccedenze.

Inoltre di recente si è avuto anche un problema di conformità in due lotti da migliaia di pezzi. Il 6 settembre scorso il Ministero della Salute ha diramato una nota per avvertire le scuole: non risulterebbero a norma due lotti di mascherine prodotte a Torino, dal 24 agosto al 17 dicembre 2020, e ripartite alle scuole successivamente.

Banchi sotto accusa

Banchi e mascherine costituiscono un vero flop per la scuola italiana: i banchi a rotelle sono costati 119 milioni ma pochissime scuole li hanno utilizzati. Il generale Figliuolo ha disposto il ritiro di 110 mila banchi monoposto costati 7,3 milioni e distribuiti in 136 scuole dislocate sul tutto il territorio. Figliuolo ha dovuto così deliberare il fatto che non rispettino le norme anti incendio: troppo grandi per garantire il giusto distanziamento, 74 centimetri invece dei 60 concordati con l’azienda appaltatrice Nautilius. Bianchi ieri alla Camera ha assicurato che il Ministero provvederà alla rimozione degli arredi non conformi, operazione che costerà 173 mila euro. Inoltre stanzierà fondi per la sostituzione di tali banchi e ha dato ai DS indicazioni per servirsi degli strumenti del mercato elettronico MePA.

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Banchi e mascherine, i numeri del flop per la scuola italiana ultima modifica: 2021-10-07T18:38:39+02:00 da Gilda Venezia
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