Basta con l’anarchia regionale in tempo di covid 19

dalla Gilda degli Insegnanti della Provincia di Venezia, 20.1.2021.

La Corte costituzionale interviene per attribuire allo Stato

alcune competenze importanti in tempo di emergenza derivata dalla pandemia.

In un lucido intervento sul Corriere della Sera del 17 gennaio Sabino Cassese mette il rilievo i possibili effetti dell’Ordinanza della Corte costituzionale del 14 gennaio scorso che ha sospeso l’efficacia della legge della Valle d’Aosta con cui si derogava autonomamente rispetto al dispositivo del penultimo DPCM sulla pandemia. E’ stata accolta la richiesta del presidente del Consiglio dei Ministri che aveva impugnato le norme di una Regione a Statuto Speciale. La Corte ha stabilito che «la pandemia in corso ha richiesto e richiede interventi rientranti nella materia della profilassi internazionale di competenza esclusiva dello Stato ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera q, Cost.».

Se l’indirizzo della Corte Costituzionale fosse ribadito nelle prossime sentenze di merito su argomenti analoghi ciò potrebbe significare che la strada imboccata dallo Stato fin dal marzo scorso è sbagliata.Gli interventi resi necessari dalla pandemia non rientrano tra quelli nei quali Stato e regioni si spartiscono i compiti, ma tra quelli che spettano esclusivamente al governo, con cui le regioni debbono collaborare”.

Paradossalmente il governo rischia di uscirne con maggiori difficoltà perché potrebbe venire meno la scelta di cercare sempre la collaborazione spesso conflittuale con le Regioni. Il pluralismo anti-pandemia diventa pertanto una contraddizione in termini.

La questione, che verrà affrontata nel prossimo futuro con più precise sentenze di merito, può avere riflessi anche sulla scuola laddove molte Regioni si muovono in maniera difforme dal quadro di riferimento nazionale. La situazione di caos determinatasi è aggravata anche dalle recenti sentenze dei TAR regionali in merito ai ricorsi fatti da comitati e associazioni di genitori e studenti per riaprire le scuole superiori alla didattica in presenza. I TAR regionali hanno deliberato in maniera difforme dando ragione ai comitati o dando ragione alla Regione facendo aumentare la confusione e dando l’impressione che non esista la certezza del diritto nel nostro Paese. Una situazione inaccettabile che crea una disparità di trattamento in merito al diritto allo studio dei cittadini/studenti.

E’ quindi necessario che il governo, qualsiasi esso sia, abbia il coraggio politico di imporre comportamenti omogenei sul territorio nazionale soprattutto in questa fase di crisi epidemica, senza scadere nella solita furbizia di delegare all’autonomia scolastica competenze che non può e deve avere.

 

Gilda degli insegnanti di Venezia

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Basta con l’anarchia regionale in tempo di covid 19 ultima modifica: 2021-01-20T04:31:31+01:00 da Gilda Venezia
Gilda Venezia

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