BBONA QUESTA SCOLA

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Astolfo sulla luna, 14.10.2015.  

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Stamane entro nel portale Miur per controllarmi la posta istituzionale, e – allertato dalle news –passo di malavoglia nel sito dedicato al Sistema Nazionale di Valutazione dove trovo in bell’evidenza due citazioni, una dal “solito” Einstein, l’altra da un certo filosofo della scienza americano: forse i nostri capi a Roma hanno adottato il criterio “scientifico” del numero di citazioni di un determinato autore nelle riviste accreditate per determinarne l’importanza, dal momento che la frase einsteniana giocata sull’ambiguità del verbo “contare”  (ci aiutino i colleghi di tedesco circa l’esatto significato della frase originale) è messa al secondo posto, dopo l’apodittica affermazione secondo la quale “Solo ciò che è misurabile è migliorabile”. In altre parole, pensando forse di concedere qualcosa all’imponderabile, le menti che ci guidano hanno pensato bene di accostare un ben preciso approccio filosofico, importante sì ma quanto meno discutibile come tutte le teorie, con quello che è probabilmente uno dei tanti motti di spirito coi quali una mente, quella sì geniale, ci ha gratificati mentre con la sua opera modificava il corso della storia. Detto in altri termini viene paragonato uno che ha semplicemente studiato come avvengono le rivoluzioni scientifiche ad un altro che invece la scienza l’ha rivoluzionata per davvero …

Incuriosito e spaventato mi accingo ad esplorare la bella pagina dai colori rassicuranti (verde e azzurro) cercando di capire meglio cosa succederà nella scuola e scopro che – riguardo al bonus – “I criteri vengono stabiliti dal rinnovato Comitato di valutazione (vedi composizione in comma 129) mentre l’assegnazione della somma, sulla base di una motivata valutazione, spetta al Dirigente scolastico. È indubbio che la maggior o minor definizione dei criteri implicherà la minor o maggior discrezionalità del Dirigente scolastico, ma queste decisioni sono lasciate all’autonomia gestionale delle istituzioni scolastiche.” (grassetto nel testo)

A questo punto i pensieri mi si accavallano nella mente, però, cercando faticosamente di far ordine nella mia testa, applico da bravo scolaretto le due citazioni di avvio: allora il bonus dovrebbe essere lo strumento del miglioramento di ciò che è misurabile? Oppure il bonus conta proprio qualcosa che in fondo non conta?

La mia piccola mente non può capire cosa dovrò fare nell’immediato futuro, dato che l’assegnazione del bonus terrà conto delle mie “perfomances” a partire da ieri (dall’inizio dell’anno scolastico corrente). Inoltre mi viene in mente che il primo di settembre abbiamo distrattamente approvato il rinnovo dell’organo che deciderà se siamo meritevoli (nonostante gli avvertimenti dei nostri bravi sindacalisti), e quel riferimento al “rinnovato comitato di valutazione” resta sospeso nel vuoto: fortuna che un bravo Dirigente scolastico ci ha spiegato che dovranno esserci nuove elezioni dei membri di tale organo, ma allora, perché rinnovarlo ad inizio anno? Forse perché anche lui non sa che pesci pigliare?

Cerco di immaginarmi il contesto di tali nuove elezioni (ammesso che ci saranno, perché mi balena il sospetto che la loro indizione dipenderà dal DS) che dovrebbero svolgersi considerando – secondo la Faq ministeriale – la dialettica fra criteri stabiliti dal comitato e poteri discrezionali del DS stesso. Sarebbe allora utile, sempre per cercare di applicare la prima citazione (che a questo punto mi sembra quella veramente importante per il Miur), che le persone chiamate a formulare questi criteri fossero esperte di pedagogia, didattica, metodologia, teorie dell’apprendimento ma soprattutto insegnanti autorevoli, tuttavia, guardandomi attorno nella mia scuola mi domando sulla base di quali altre esperienze e competenze verranno eletti i candidati, dal momento che di persone così ne girano veramente poche. Temo allora che i piatti della bilancia penderanno fatalmente verso la discrezionalità a scapito di precisi criteri di assegnazione del bonus. A questo punto la mia fantasia si blocca, perché mi si presentano scenari del tutto improbabili ma assolutamente prevedibili …

Allora cerco rifugio nella seconda citazione, e mi consolo pensando che (a volte) ciò che conta veramente non è soggetto alla contabilità. A dire il vero è quello che ho sempre pensato e mi confortava sapere che uno dei miei miti la pensasse allo stesso modo. Quanto al bonus, in fondo non mi sembrano poi tanti soldi, almeno per quest’anno e mai come quest’anno mi rendo conto come sia necessario lavorare con i ragazzi che mi capita di incontrare nelle mie classi alla scoperta proprio di ciò che conta ma non si può contare. L’anno che verrà magari vedremo se ha ragione un tal Kuhn o un gigante del pensiero dal nome Einstein.

 

14  ott. ’15                                                                                               Astolfo sulla Luna

 

BBONA QUESTA SCOLA ultima modifica: 2015-10-14T17:43:31+00:00 da Gilda Venezia

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