Bonus merito, FIS e fondi europei, uso clientelare da parte di alcuni DS

di Lucio Ficara,  La Tecnica della scuola, 11.1.2019

– Alcuni Dirigenti scolastici non pubblicano sui siti istituzionali delle scuole le contrattazioni di Istituto e non fanno nemmeno una corretta informazione successiva. A tal proposito molte sono le lamentele di docenti che denunciano un uso clientelare del bonus merito dei docenti, dei fondi di Istituto e dei fondi europei.

Norma che obbliga il DS all’informazione successiva

L’art.5, comma 1, del CCNL scuola 2016-2018 afferma che l’informazione è il presupposto per il corretto esercizio delle relazioni sindacali e dei relativi strumenti.

Sono oggetto di informazione, come previsto dal comma 4 del suddetto art.5, tutte le materie che prevedano il confronto o la contrattazione integrativa, costituendo presupposto per la loro attivazione.

Sono oggetto di informazione a livello di Istituzione scolastica ai sensi dell’art. 5 (Informazione), comma 5, oltre agli esiti del confronto e della contrattazione integrativa già previsti dal predetto comma, anche la proposta di formazione delle classi e degli organici e i criteri di attuazione dei progetti nazionali ed europei.

È appena utile ricordare che con le nuove norma introdotte dal CCNL scuola 2016-2018 dopo l’assegnazione ai docenti del bonus del merito, come accade per ogni altra somma a carico del Mof, il Dirigente scolastico deve darne esplicita informazione ai sindacati firmatari del contratto.

A tal proposito si ricorda che per l’art.40 del CCNL scuola 2016-2018 il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa contiene oltre al Fondo per l’Istituzione scolastica ai sensi dell’art. 88 del CCNL 29/11/2007, il fondo per la valorizzazione dei docenti, ai sensi dell’art. 1, commi da 126 a 128, della legge n. 107/2011 e l’ulteriore fondo inserito nel MOF al fine di valorizzare la professionalità dei  docenti  delle istituzioni scolastiche statali, ai sensi della legge 2015 del 27 dicembre 2017 art.1 comma 593.

I dirigenti scolastici dovrebbero anche informare i sindacati nello specifico dell’uso delle risorse destinate alle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica di cui all’art. 2, comma 2, quinto alinea del CCNL 7/8/2014.

Qualche DS agisce con poca trasparenza

Ci sono casi in cui Dirigenti scolastici si comportano con poca trasparenza e senza dare informazione o una corretta informazione ai sindacati.

Ci sono magagne come il pagamento con il fondo di Istituto di 3, 4 o anche di più collaboratori del dirigente scolastico, contravvenendo all’art.88, comma 2, lettera f), collaboratori del Ds che ricevono cifre considerevoli dal FIS per il ruolo di collaboratori e in aggiunta ricevono anche il bonus del merito, vengono pagati come animatori digitali, per l’elaborazione dell’orario scolastico, per la gestione del sito web della scuola, per vari progetti del PTOF e anche progetti PON.

In buona sostanza mentre il piatto piange per l’aumento degli stipendi, alcuni Dirigenti scolastici utilizzano i fondi del miglioramento dell’offerta formativa per rendere europeo lo stipendio sol odi alcuni docenti, ovvero coloro che vengono considerati “meritevoli” ed utili all’organizzazione del lavoro e al funzionamento della scuola. Il problema è che la maggior parte dei docenti che fatica nelle classi trova questo modo di distribuire le risorse del miglioramento dell’offerta formativa ingiusto se non addirittura dannoso per la vera formazione degli studenti.

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Bonus merito, FIS e fondi europei, uso clientelare da parte di alcuni DS ultima modifica: 2019-01-12T13:02:05+00:00 da Gilda Venezia

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