Calendario scolastico, scuole primarie fino al 30 giugno. No allungamento per medie e superiori. Ipotesi al vaglio

Gilda Venezia

Orizzonte Scuola, 20.2.2021.

Gilda Venezia

Continua la riflessione sul possibile allungamento del calendario scolastico al 30 giugno. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo discorso al Senato ha aperto alla possibilità di una riformulazione dell’anno, ma non c’è ancora una decisione presa.

Tra le ipotesi che circolano, segnala il Corriere della Sera, soprattutto per far recuperare la socialità ai più piccoli – necessità più volte sottolineata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – c’è quella di tenere aperte le scuole elementari per tutto il mese di giugno.

Per quanto riguarda le medie e le superiori, la conferma degli esami in presenza per tutti, con la maturità che partirà il 16 giugno, sembra di fatto escludere l’ipotesi di un allungamento del calendario, anche se una decisione ufficialmente non è stata presa. Al massimo si potrebbero organizzare alcuni corsi di recupero. Novità si attendono nelle prossime settimane sottolineando, ancora una volta, che un eventuale allungamento dell’anno scolastico è prerogativa delle Regioni.

Una cosa è certa: il metodo che sarà utilizzato dal ministro Bianchi sarà “concertativo” con le decisioni che saranno condivise con i protagonisti della scuola – presidi, professori e studenti – e rispettoso dei diritti delle persone» e delle famiglie.

“Se si pensasse di tenere aperte le scuole elementari per tutto il mese di giugno con attività ludiche e di recupero per i più piccoli certamente saremmo favorevoli, era una voce che circolava ma non c’è nessun elemento concreto al momento”.
A dirlo all’ANSA è Paola Serafin, che guida i dirigenti scolastici per la Cisl.
“In realtà la primaria è rimasta sempre aperta – ricorda la dirigente sindacale – e con le varianti che si stanno diffondendo, bisognerà ben valutare questa proposta e dovranno essere messi all’opera tutti i protocolli necessari. Ma non sarà certo la scuola a tirarsi indietro, il problema è capire come fare e valutare”

L’opinione dell’ANP

“Giusto tenere aperte le scuole elementari fino a fine giugno anche per recuperare eventuali gap: l’associazione nazionale presidi di Roma e Lazio sposa l’ipotesi di tenere aperte le scuole fino al 30/6 per i più piccoli. Ci sono stati diversi insegnanti delle elementari – spiega all’ANSA Mario Rusconi, che guida l’Anp di Roma e Lazio – che mi hanno raccontato che soprattutto i bambini di seconda, all’inizio dell’anno scolastico, avevano grosse difficoltà a leggere e scrivere, avendo fatto il secondo quadrimestre della prima elementare in dad. La scuola, non dimentichiamolo, è fatta per gli studenti, per formarli”.

“Per quanto riguarda i ragazzi più grandi, Anp sostiene che possono farsi corsi di recupero pomeridiani anche con la didattica a distanza, prevedendo una remunerazione aggiuntiva per i docenti che, volontariamente, presteranno questo servizio. Inoltre alcune scuole stanno già interrompendo i programmi curriculari per alcuni giorni e prevedendo ore di recupero per tutta la classe, per consolidare quanto non è stato ben appreso in questi anni”.

“Il calendario scolastico è una competenza esclusiva delle regioni – ricorda Rusconi – la scuola può solo anticipare a settembre l’inizio delle lezioni per poter avere giorni da usare per i ‘ponti’. Ma l’inizio anticipato è sempre sottoposto all’attenzione della Regione. Al di là di alcune difficoltà che devono essere risolte – in contemporanea ci sono esami di terza media e maturità – dovremo trovare degli aggiustamenti se per caso le regioni decidessero, in concerto con il ministero, di allungare l’anno scolastico. Faccio un appello alla generosità dei docenti per cercare di recuperare il gap culturale che ha colpito i ragazzi, con due anni di scuola a singhiozzo. A rischio è il loro futuro a partire dai test per l’ingresso negli atenei. Se per caso verrà stabilito che si deve fare scuola anche per i più grandi fino al 30 giugno, spero non vengano fatte barricate. Noi ci affidiamo all’intelligenza e alla saggezza delle Regioni che concerteranno con il ministro, ci dovrà essere un parametro nazionale altrimenti il rischio è fare un federalismo all’amatriciana”.

Calendario scolastico, scuole primarie fino al 30 giugno. No allungamento per medie e superiori. Ipotesi al vaglio ultima modifica: 2021-02-21T04:46:17+01:00 da Gilda Venezia
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