di Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 17.10.2018
– La Regione Veneto «si accontenterà per ora dell’autocertificazione» sui redditi all’estero di cittadini extracomunitari per i “buoni libro” esigendo la documentazione dai consolati sul reddito degli interessati in un secondo tempo. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia, a margine di una cerimonia a Miane. «Se il cittadino vuole il muro contro muro, in quanto ritiene di non dover presentare nulla – ha aggiunto – non avrà diritto al contributo».
Per Zaia, la discussione nata attorno alle nuove norme a carico delle famiglie straniere per ottenere le agevolazioni per l’acquisto dei testi scolastici «è una tempesta in un bicchier d’acqua», ha concluso.
La richiesta del Pd
A chiedere l’ok all’autocertificazione era stato anche il Pd: «Il bonus libri è un contributo statale che la regione poi gira ai comuni, non sono soldi messi a disposizione dalla Giunta – spiegano i dem – La regione dia immediata indicazione alle amministrazioni locali affinché tutte le domande vengano accettate con le autocertificazioni».
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