Carmela Palumbo: ‘Vi spiego il ruolo dei CPIA’

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 Tuttoscuola,  11.2.2017

– La crisi economica e sociale è un argomento complesso che coinvolge milioni di persone. Il problema richiede particolare attenzione in quanto pone continue sfide, tra le quali la più significativa è l’acquisizione di uno stato di cittadinanza attiva da parte di un alto numero di cittadini italiani ma anche stranieri. In questo quadro appare decisivo il ruolo dei CPIA per lo sviluppo di politiche di formazione linguistiche, culturali, sociali funzionali a consolidare l’apprendimento in età adulta. Tuttoscuola intervista Carmela Palumbo, direttore generale degli ordinamenti scolastici e della valutazione del sistema nazionale di istruzione.

Direttore Palumbo, il 30 novembre 2016 si è svolto a Roma il Convegno sul nuovo sistema di istruzione degli adulti (CPIA). Quali le conclusioni di questo importante e significativo evento?
“Il convegno nazionale che si è svolto a Roma il 30 novembre, organizzato dalla scuola capofila della rete dei CPIA, in accordo e su sostegno del mio Ufficio, ha rappresentato un importante momento di consuntivo dell’intensa attività di elaborazione di strumenti organizzativi e didattici nell’ambito del piano PAIDEIA. Questo piano ha visto, nel corso del passato anno scolastico, la collaborazione degli Uffici scolastici regionali sulle tematiche più “calde” dell’ordinamento dei CPIA. Infatti, il regolamento istitutivo e il decreto interministeriale che ha definito l’organizzazione didattica ed i piani orario dei CPIA disegnano percorsi e soluzioni nuove e sfidanti per gli operatori. Da qui l’idea di unire le forze sul territorio e di provare ad elaborare una ‘cassetta degli attrezzi’, comune e fruibile da tutti, per impostare, per esempio, gli accordi di rete o il bilancio delle competenze degli studenti. Quindi il convegno è stato il luogo in cui i prodotti e gli strumenti elaborati dai vari raggruppamenti regionali hanno avuto il loro momento di presentazione. Ora si apre una seconda fase di validazione della corposa documentazione, che permetterà a tutti i CPIA di consolidare e gestire in modo omogeneo le innovazioni ordinamentali che li caratterizzano.”

Quali i punti di forza del sistema di educazione degli adulti?
“I punti di forza del sistema dei CPIA risiedono, senza dubbio, nel carattere particolarmente innovativo e generalizzato (direi ordinamentale) di alcune metodologie e nell’ampiezza dell’offerta formativa proposta alla popolazione adulta. Sotto il primo aspetto basti pensare al bilancio delle competenze in ingresso, che permette di valorizzare gli apprendimenti formali e non formali già posseduti dall’adulto, o alla didattica a distanza, che costringe a ripensare gli stessi materiali didattici impiegati. Per quanto riguarda l’offerta formativa va evidenziato che, accanto ai percorsi per il conseguimento dei diplomi conclusivi del primo e secondo ciclo, i CPIA erogano i percorsi di alfabetizzazione linguistica per gli stranieri, finalizzati al rilascio del permesso di soggiorno per lavoro. Inoltre l’offerta può arricchirsi dei percorsi di IeFP in convenzione con le Regioni o di attività di potenziamento linguistico e di educazione civica.”

Il punto debole?
“Il punto debole consiste sicuramente in un ancora non completo adeguamento del sistema informativo del MIUR sotto il profilo dell’anagrafica, della gestione dell’organico e, di conseguenza, dell’assegnazione delle risorse del funzionamento ordinario. Il Dipartimento istruzione ha appena costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale che dovrebbe portare, in tempi rapidi, a definire le misure per il superamento di queste problematiche. In alcune regioni si sono registrati anche problemi legati all’assegnazione delle sedi ai CPIA da parte degli enti locali. Attraverso un dialogo serrato con gli stessi enti locali contiamo di superare queste difficoltà.”

Concretamente cosa sta accadendo?
“La situazione è inevitabilmente a macchia di leopardo, con realtà di grande eccellenza e altre che fanno ancora fatica ad affermarsi quali vere istituzioni formative del territorio.”

Le ulteriori iniziative che il Miur intende adottare per valorizzare l’aspetto sociale e di servizio alle persone?
“Il MIUR persegue le sue politiche di integrazione in particolar modo a favore dei giovani in età di obbligo di istruzione, ma sta anche collaborando attivamente col ministero degli interni nella gestione dei fondi europei (FAMI) destinati all’integrazione e alla coesione sociale.”

I CPIA sono la chiave per dispiegare politiche di integrazione dei migranti?
“Sicuramente. I percorsi e le attività di alfabetizzazione linguistica e di sviluppo delle competenze civiche vanno al cuore di queste politiche.”

Negli ultimi anni sempre più scuole hanno attivato progetti di educazione finanziaria. Come vede l’introduzione di questo tema nei percorsi dei CPIA?
“In modo assolutamente favorevole. Com’è noto le indagini internazionali evidenziano scarse conoscenze e competenze finanziarie sia nella popolazione in età scolare che in quella adulta. Nelle classifiche il nostro Paese è sempre drammaticamente agli ultimi posti. Credo che i CPIA, proprio nell’ambito dei compiti di educazione civica degli adulti (italiani e stranieri), possano esercitare un ruolo da protagonisti per l’avvio di piani di alfabetizzazione finanziaria.”

Uno dei nodi per l’introduzione dell’educazione finanziaria nei CPIA risiede nel fatto che queste scuole non hanno un organico di scuola secondaria di secondo grado. E’ ipotizzabile l’assegnazione ai CPIA di docenti in soprannumero della classi di concorso della secondaria di secondo grado (ad es. A017 e/o A019) per l’avvio e l’attuazione organica e strutturale dei temi legati all’educazione finanziaria?
“L’assegnazione ai CPIA di docenti di diritto ed economia rappresenta sicuramente la strada maestra per la realizzazione di questi obiettivi. A riguardo posso dire che stiamo valutando con gli USR la possibilità di destinare alcuni posti dell’organico potenziato dei CPIA a questa finalità.”

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Carmela Palumbo: ‘Vi spiego il ruolo dei CPIA’ ultima modifica: 2017-02-12T06:14:31+01:00 da Gilda Venezia
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