Orizzonte Scuola, 20.11.2025.
Servono personale di ruolo e stipendi adeguati.
La scuola pubblica non è un parcheggio. Stop ai tagli di organico.
I cinque sindacati firmatari del rinnovo contrattuale 2022-2024 del comparto istruzione hanno consegnato ai gruppi parlamentari una lettera con proposte di modifica alla manovra 2026.
CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF hanno organizzato un sit-in il 19 novembre 2025 in piazza Vidoni a Roma, nei pressi del Ministero della Funzione Pubblica, per chiedere alla politica investimenti concreti nel sistema scolastico. Le organizzazioni sindacali denunciano una logica di contenimento della spesa che considera la scuola un costo invece di una risorsa per il Paese.
Le richieste economiche e contrattuali
Le sigle sindacali chiedono risorse immediatamente disponibili per il negoziato del triennio 2025-2027, con l’obiettivo di chiudere il rinnovo contrattuale entro il prossimo anno. La richiesta riguarda un riallineamento degli stipendi del personale scolastico rispetto agli altri comparti della pubblica amministrazione e agli standard europei. Le organizzazioni sollecitano una perequazione dei trattamenti normativi ed economici fra personale di ruolo e precario, a partire dal rifinanziamento della card docenti per mantenerne inalterato l’importo di 500 euro per tutti.
