Orizzonte scuola22.5.2026.
Comandi dirigenti e docenti: fino a 150 unità. Domande fino al 15 giugno. Circolare.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato la Circolare n. 126532 del 20 maggio, che definisce le modalità di comando dei dirigenti scolastici e del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027, in attuazione dell’articolo 26, comma 8 della legge n. 448/1998 e dell’articolo 1, comma 65 della legge n. 107/2015.
Un contingente limitato a 150 unità
La novità principale riguarda il contingentamento delle assegnazioni: potranno essere disposti al massimo 150 comandi complessivi tra docenti e dirigenti scolastici. Un numero contenuto che rende la selezione particolarmente competitiva.
A chi è possibile essere assegnati?
Le destinazioni possibili sono due macro-categorie:
a) Enti e associazioni per la prevenzione del disagio psico-sociale e il recupero da tossicodipendenze – Si tratta delle realtà operanti ai sensi del D.P.R. n. 309/1990 (Testo unico sugli stupefacenti). Per accedere a questa tipologia di comando, i candidati devono documentare di aver frequentato i corsi di studio di cui all’articolo 105, comma 5 del medesimo decreto.
b) Associazioni professionali del personale direttivo e docente, enti cooperativi promossi dalle stesse, enti e istituzioni con finalità istituzionali nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica.
Tempistiche stringenti
Le domande di assegnazione dovranno essere trasmesse entro e non oltre le ore 23:59 del 15 giugno. Si consiglia di non attendere l’ultimo giorno utile per evitare problemi tecnici o di sovraccarico dei sistemi informatici.
Il collocamento fuori ruolo: aspetti chiave
Il provvedimento comporta il collocamento in posizione di fuori ruolo. La circolare chiarisce due aspetti fondamentali:
- Il servizio prestato in questa posizione è valido come servizio d’istituto a tutti gli effetti, sia per la carriera giuridica che economica.
- Regola del quinquennio: se il comando non supera i cinque anni, al termine il docente o dirigente rientra automaticamente nella sede di titolarità originaria. I periodi di comando si sommano se consecutivi.
Oltre i cinque anni: cosa succede?
Se il collocamento fuori ruolo supera i cinque anni, si determina la perdita della sede di titolarità. In questo caso:
- Per i docenti: al rientro in ruolo o al termine del comando, è riconosciuta una priorità di rientro come titolari, secondo modalità che saranno definite dalla contrattazione collettiva nazionale integrativa in materia di mobilità.
- Per i dirigenti scolastici: si applicano le disposizioni dei contratti collettivi vigenti per l’area della dirigenza scolastica.
