Come cambia la Maturità: la bozza del Decreto

Gilda Venezia

di Andrea Carlino, Orizzonte Scuola, 4.9.2025.

Maturità, ecco come sarà: bocciatura per chi rifiuta di sostenere esame. Commissari da 7 a 5, orale su 4 materie scelte a gennaio. Le novità entreranno in vigore da giugno 2026.

Gilda Venezia

Il Consiglio dei ministri approverà, nel pomeriggio, il decreto-legge che introduce misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, garantendo al contempo il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

La bozza del provvedimento, articolata in sette punti, così come apprende la redazione di Orizzonte Scuola, ridefinisce completamente l’architettura dell’esame finale delle scuole superiori con l’obiettivo di “potenziare la funzione formativa, culturale e orientativa dell’esame di Stato”, ponendo al centro lo “sviluppo integrale della studentessa e dello studente”.

La principale novità terminologica riguarda la ridenominazione dell’esame di Stato in “esame di maturità“, un ritorno alle origini che sottolinea il carattere formativo del percorso conclusivo. Parallelamente, i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) assumono la nuova denominazione di “percorsi di formazione scuola-lavoro“, evidenziando una maggiore integrazione tra mondo educativo e produttivo. La riforma mira a sviluppare la “maturazione critica, etica, civica e relazionale” degli studenti, ampliando così la visione tradizionale dell’esame finale.

Commissioni snellite e colloquio focalizzato su quattro discipline

La composizione delle commissioni d’esame subisce una significativa revisione per renderla “più efficiente e funzionale”. Ciascuna commissione sarà ora formata da due commissari esterni e due commissari interni per ognuna delle due classi abbinate, in sostituzione dei tre esterni e tre interni previsti dalla normativa precedente. Questa modifica comporta uno snellimento delle procedure e una maggiore sostenibilità organizzativa per le istituzioni scolastiche.

Il colloquio orale viene ripensato e si concentrerà su quattro discipline che rappresentano al meglio le “competenze fondamentali e caratterizzanti del percorso di studio”. Tali materie saranno individuate annualmente attraverso un decreto del Ministro dell’Istruzione e del merito, garantendo flessibilità e adattamento alle specificità dei diversi indirizzi. Una significativa novità riguarda la bocciatura automatica per gli studenti che si rifiutano di sostenere l’orale: il decreto chiarisce infatti che l’esame si considera validamente superato solo con il regolare svolgimento di tutte le prove, incluse le due prove scritte a carattere nazionale e il colloquio.

Esami integrativi

Il decreto introduce gli “esami integrativi” destinati agli studenti che desiderano cambiare indirizzo di studio a partire dal terzo anno. Gli esami si svolgeranno in un’unica sessione, prima dell’inizio delle attività didattiche, facilitando i passaggi tra diversi percorsi formativi. La commissione d’esame acquisisce inoltre la facoltà di integrare il punteggio finale con un massimo di tre punti per i candidati che abbiano raggiunto almeno 97 punti complessivi.

Particolare attenzione viene riservata ai risultati Invalsi: il decreto modifica il curriculum dello studente, specificando che i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove nazionali saranno indicati in forma descrittiva in una sezione specifica, solo al termine dell’esame di maturità. L’obiettivo è chiarire la funzione principalmente orientativa di queste prove.

 

.

.

.

.

.

.

.

 

Come cambia la Maturità: la bozza del Decreto ultima modifica: 2025-09-04T17:15:51+02:00 da
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams



Sito realizzato da Gilda Venezia