Gilda degli insegnanti di Venezia, 30.7.2025.
Tutte le informazioni: a chi spetta, come funziona, requisiti, importi, ruolo delle RSU.
Non c’è nessuna domanda da fare.
Il bonus continuità didattica è un incentivo economico destinato ai docenti di ruolo che hanno garantito la continuità nell’insegnamento nella stessa scuola per un determinato periodo, solitamente un triennio. L’obiettivo del MIM è ridurre l’instabilità del personale scolastico e valorizzare la stabilità che porta benefici agli studenti. L’importo del bonus può variare tra 200 e 500 euro, e viene erogato attraverso la Carta del Docente.
A chi spetta:
- Docenti di ruolo che non hanno presentato domanda di mobilità (trasferimenti o assegnazioni provvisorie) negli anni scolastici di riferimento.
- Docenti che hanno maturato un certo numero di giorni di servizio (solitamente 480) nella stessa scuola nello stesso periodo.
Modalità di assegnazione del compenso
La modalità di assegnazione del compenso non è automatica e non avviene a livello individuale. Invece, è stabilita attraverso la contrattazione integrativa d’istituto, all’interno del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF). Questo significa che le decisioni relative all’ammontare del compenso e ai beneficiari vengono prese in sede di contrattazione tra i rappresentanti del personale docente e l’amministrazione scolastica.
Come funziona:
- Il bonus non è automatico, ma viene erogato attraverso la contrattazione integrativa d’istituto, all’interno del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF).
- Le scuole che rientrano in contesti socio-economici svantaggiati sono le principali destinatarie di questo incentivo.
- Non è richiesta la presentazione di una domanda individuale, in quanto l’erogazione avviene tramite la scuola.
Requisiti per accedere al compenso
Per poter beneficiare del compenso per la continuità didattica, i docenti devono soddisfare alcuni requisiti specifici:
- Servizio Continuativo: È necessario avere prestato almeno tre anni di servizio continuativo presso la stessa istituzione scolastica.
- Contesto Scolastico: La scuola deve trovarsi in un’area caratterizzata da forte disagio socio-economico, dove la stabilità del personale è particolarmente critica.
- Contrattazione Scolastica: Il compenso viene deciso in sede di contrattazione integrativa e non tramite domande individuali, il che semplifica il processo per i docenti.
RSU
I rappresentanti sindacali (RSU) all’interno della scuola sono coinvolti nella contrattazione per la ripartizione del bonus. La contrattazione di istituto deve stabilire i criteri di ripartizione della risorsa, tenendo conto dell’effettivo servizio prestato e della continuità garantita agli studenti (quindi anche cambiando classe ma restando nella stessa scuola). Anche il personale docente trasferito in quanto perdente posto e rientrato nell’istituzione scolastica nel corso del periodo in esame può essere individuato quale beneficiario del compenso in proporzione all’effettivo servizio prestato. Qualora non interamente impiegata per la finalità prevista, la risorsa per la continuità rimanente può essere ricontrattata, anche senza originario vincolo di destinazione
Importo e utilizzo:
- L’importo varia tra i 200 e i 500 euro, a seconda del numero di beneficiari, delle risorse disponibili e dei criteri stabiliti dalla contrattazione d’istituto.
- Il bonus viene accreditato sulla Carta del Docente e può essere utilizzato per attività di formazione e aggiornamento professionale, come previsto dalla normativa sulla Carta del Docente.
Notizie errate e chiarimenti necessari
Alcuni articoli recenti hanno suggerito che fosse necessario presentare una domanda entro il 18 agosto 2025 per ricevere un bonus. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che queste affermazioni sono completamente infondate. Non è previsto alcun bonus da richiedere, né è necessario compilare moduli o rispettare scadenze specifiche.
Finanziamenti e risorse assegnate
Le risorse destinate al compenso per la continuità didattica sono già state assegnate alle scuole interessate all’inizio dell’anno scolastico, a seguito della sottoscrizione del CCNI FMOF 2024/2025 (art. 7, commi 4 e 5). Questi fondi sono stati previsti per supportare le istituzioni scolastiche nella gestione delle difficoltà legate al personale docente e per incentivare la stabilità in contesti complessi.
Le somme sono distribuite tra le istituzioni scolastiche sulla base di quattro criteri:
- status sociale, economico e culturale (ESCS) degli studenti;
- livello di dispersione scolastica;
- presenza di alunni stranieri;
- tasso di turn over del personale docente nel triennio precedente.
Liquidazione dei compensi: tempistiche e procedure
I compensi per la continuità didattica vengono liquidati automaticamente ai docenti che soddisfano i requisiti, insieme agli altri compensi legati al FMOF. Tuttavia, è importante notare che i tempi di pagamento possono variare a seconda delle tempistiche necessarie affinché il Ministero dell’Istruzione trasferisca i fondi nei POS delle scuole. Pertanto, i docenti non devono preoccuparsi di presentare domande, poiché l’intero processo è gestito direttamente dalle istituzioni scolastiche.
Riepilogo delle informazioni chiave
- Non esiste un bonus da richiedere per la continuità didattica;
- Non è necessario presentare domande entro scadenze specifiche;
- Il compenso è attribuito tramite contrattazione a livello scolastico;
- È valido per i docenti con almeno tre anni di servizio continuativo;
- La presentazione di domande di mobilità negli ultimi tre anni non influisce sulla concessione del compenso.
Contatti e ulteriori informazioni
Per ulteriori chiarimenti e informazioni specifiche, si consiglia di contattare la segreteria della propria scuola o di consultare il CCNI FMOF 2024/25, che fornisce dettagli sulla distribuzione delle risorse e sulle modalità di accesso ai compensi.
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DM 242/2024 – Individuazione dei criteri per l’attribuzione delle risorse per la valorizzazione del personale docente che garantisca l’interesse dei propri alunni e studenti alla continuità didattica, ai sensi dell’articolo 1, commi 593-bis della legge 27 dicembre 2017, n. 205.
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DM 242-2024_ALLEGATO A. Istituti destinatari del bonus per la valorizzazione della continuità
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